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Alternative a Google Search

Aggiornato il: 22 Settembre, 2022

Nota bene: per saltare subito alle varie alternative a Google Search senza leggere la nostra introduzione/spiegazione potete usare l’indice presente qui sopra. ☝️

Siete stanchi delle solite ricerche e state cercando delle alternative a Google Search? La quantità di trackerTracker Oltre ai cookie ci sono tanti altri metodi per tracciare il profilo di una persona da parte, ad esempio, dei social network. Il web ne è, purtroppo, disseminato. Maggiori dettagli su Mozilla. e la capacità di profilazione di Google potrebbe allarmare molti anche perché oltre ad un evidente problema etico e morale nell’essere costantemente seguiti e profilati c’è anche il problema della cosiddetta ‘bolla culturale’. In breve significa che conoscendovi così bene Google vi proporrà principalmente cose che, secondo lui, a voi interessano evitandovi così di ampliare i vostri orizzonti perché vedrete sempre e solo gli stessi siti e gli stessi riferimenti.

Perché cercare alternative a Google Search? Io navigo in incognito!

Oltre a questo c’è anche il problema che in molti credono basti navigare in incognito per risultare invisibili e “unici” ma ricordatevi che non è così. Navigare in incognito serve solo a nascondere a voi stessi la cronologia, Google (ed il vostro provider) saprà tutto quello che state facendo e continuerà la vostra profilazione.
Lo sapevate ad esempio che anche i siti porno contengono traccianti? Sì, venite tracciati anche nell’intimità digitale. Fatevi un favore e quando volete stare da soli con voi stessi utilizzare un browser sicuro come Firefox con relative estensioni oppure alternative come Brave browser.

È bene ricordare comunque che rinunciare a Google e al regalare ad una azienda simile tutti i nostri dati si perdono molte comodità alle quali Google ci ha abituato come appunto le ricerche personalizzate e le ricerche piene di informazioni grazie ai database immensi che Google è riuscito a creare negli anni. Il compromesso è anche questo ed è per questo che andremo alla ricerca di alternative a Google Search. Non vogliamo più regalare i nostri dati al primo che passa solo perché una cosa è più comoda dell’altra, la nostra privacy è un diritto.

Se volete approfondire su cosa sono i crawler e quali motori di ricerca ne hanno uno potete leggere questo articolo chiamato: A look at search engines with their own indexes. È in inglese ma potete tradurlo con DeepL oppure con l’estensione Mate Translate.

Provate voi stessi

Se non vi abbiamo ancora convinto, vi presentiamo alcuni giochini online che vi possono aiutare a capire, senza dilungarsi in noiose spiegazioni tecniche, quali sono le potenzialità dei tracker e delle pubblicità dei siti che visitate:

  • https://www.nothingprivate.ml/ pensavate di essere anonimi? Mettere un nome su questo sito. Aprite una pagina in incognito e visitate lo stesso sito. Ooops, non siete così invisibili come pensavate!
  • https://clickclickclick.click questo sito (in inglese) vi dimostra in maniera ironica e divertente quante cose si possono sapere di voi mentre navigate un sito. Provate a giocarci un po’!
  • Privacy Chicken – Game questo gioco del Privacy Project vi spiega in maniera semplice come funziona la privacy. Vincere a questo gioco è davvero semplice: basta regalare tutti i propri dati.

Le alternative a Google Search

Dopo gli eventi recenti che ci hanno visto, nostro malgrado, protagonisti («Vi spiego come Le Alternative è stato deindicizzato da Bing e – attenzione – da DuckDuckGo») abbiamo deciso di cambiare un po’ questo articolo. Attenzione: non è una ripicca ovviamente, cerchiamo il più possibile di mantenere una certa lucidità e un distaccamento emotivo. È inevitabile però pensare che qualcosa è cambiato: è diventato abbastanza evidente che alcuni motori di ricerca hanno un funzionamento diverso da quanto dicono o lasciano intendere.

Per esempio nel momento in cui siamo stati esclusi da Bing siamo scomparsi in contemporanea anche da DuckDuckGo e da Qwant. Questo significa che i loro crawler (i robot che vanno in giro ad indicizzare i siti), se esistono, hanno un effetto decisamente più blando di quanto millantato. Anche secondo questo importante articolo di Rohan Kumar l’effetto del crawler di DuckDuckGo è valido solo per le risposte rapide e anche secondo lui la papera è poco trasparente 1. Lo stesso vale per Qwant 2.

Per questo motivo ci è sembrato necessario modificare l’articolo per contestualizzare meglio il ruolo di alcuni motori di ricerca. Non è né per spaventarvi né per dirvi di non utilizzare determinati motori di ricerca ma per spiegarne meglio il funzionamento e per decidere dunque in totale autonomia quale pensiate sia il più vicino alle vostre esigenze.

Breve riassunto delle alternative a Google Search

Vista la vastità e la complessità dell’argomento abbiamo intanto deciso di creare un mini-riassunto per capire meglio quale motore di ricercaMotore di ricerca È quello che utilizzate per cercare qualcosa su internet. Alcuni motori di ricerca hanno poi sviluppato anche un loro browser, è il caso di Google con Google Chrome e di DuckDuckGo con DuckDuckGo Browser. Per l’utente finale è generalmente molto comodo associare browser a motore di ricerca e definire un po’ il tutto “internet”. Ma sono due cose differenti. Il browser è un programma, il motore di ricerca è un sistema che vi permette di cercare su internet. utilizzare e per cercare di indirizzarvi meglio su quello più adatto a voi.

DuckDuckGo ➡️ sembra utilizzare principalmente i risultati di Bing, i suoi risultati “unici” sono relativi soprattutto alle risposte rapide.
Ecosia ➡️ utilizza i risultati di Bing ma la maggior parte del loro guadagno lo utilizza per piantare alberi. La sua privacy policy non è totalmente incentrata alla privacy (tengono log di ricerca e IP anonimizzati per una settimana).
Search for Planet ➡️ utilizza di volta in volta e casualmente un motore di ricerca etico. Tutti i motori di ricerca tuttavia usano i risultati di Bing.
Presearch ➡️ è uno dei progetti più interessanti. Stanno creando un loro indice grazie al loro sistema di nodi decentralizzati.
Qwant ➡️ sembra dipende molto dai risultati di Bing. Più interessanti i suoi servizi alternativi come Qwant Junior dedicato ai bambini.
Swisscows ➡️ anche loro dipendono da Bing, i suoi risultati sono censurati appositamente per un pubblico non adulto quindi può essere interessante per farlo utilizzare a bambini.
Lilo ed Ekoru ➡️ entrambi utilizzano Bing e tutti e due dedicano una parte del ricavato ad azioni etiche o progetti sociali (Lilo) o agli oceani (Ekoru)
Startpage ➡️ utilizza i risultati di Google ma senza tracciarvi né profilarvi. È incentrato infatti sulla privacy.
Brave Search ➡️ motore di ricerca sviluppato da Brave. Stanno sviluppando un loro indice e solo alcuni dei risultati dipendono da altri motori di ricerca.

I motori di ricerca elencati non sono in ordine di nostra preferenza.

DuckDuckGo

server negli Stati Uniti
i risultati sembrano troppo dipendenti da Bing

È senz’altro la papera più famosa del web ed è una delle alternative a Google Search. DuckDuckGo nasce dall’idea di Gabriel Weinberg nel settembre del 2008. Di strada ne è stata fatta moltissima e nel 2019 ha battuto tutti i suoi record precedenti. Questo è sicuramente un buon segno per la privacy digitale.
Secondo le loro FAQ 3 le ricerche di DuckDuckGo sono il risultato di una combinazione di varie fonti tra cui Wikipedia, Yahoo!, Bing e Yandex oltre che ad un proprio crawler. Tuttavia, come abbiamo visto, in realtà i suoi risultati sembrano dipendere principalmente da Bing e solo poco altro è indipendente.

DuckDuckGo non tiene traccia né immagazzina nessuna delle ricerche fatte. Non c’è profilazione, nessun IP viene registrato e non ci sono risultati ad hoc. Non esistono tracciantiTracker Oltre ai cookie ci sono tanti altri metodi per tracciare il profilo di una persona da parte, ad esempio, dei social network. Il web ne è, purtroppo, disseminato. Maggiori dettagli su Mozilla. e i cookiesCookie Sono dei minuscoli file di testo che contengono preziose informazioni. Ci sono quelli di prima parte: generalmente innocui e che servono a navigare correttamente il sito. Ci sono poi quelli di terze parti: significa che un dominio diverso da quello che avete visitato vedrà quello che state facendo. Non solo, vi seguiranno poi per tutti i siti che visiterete da quel momento in poi. È il caso delle statistiche e delle pubblicità. vengono salvati solo se volete mantenere alcune impostazioni predefinite.

Nessuna censura?

Una delle affermazioni più frequenti di DuckDuckGo è che a differenza di Google Search, non viene fatta alcun tipo di censura per questo potrete trovare anche torrent e molto altro. Nel corso degli anni però questa cosa ha subìto qualche contraccolpo e la dipendenza dagli altri motori di ricerca probabilmente inizia a farsi sentire 4.

Inoltre, durante l’invasione russa in Ucraina il CEO di DuckDuckGo, Gabriel Weinberg, ha spiegato con un tweet 5 che verrà abbassato automaticamente il punteggio per i siti che fanno propaganda russa. Nonostante l’iniziativa sia comunque nobile questa stride un po’ con quanto dichiarato da sempre dallo stesso Weinberg, ovvero quanto siano pericolose e nocive le bolle di filtraggio e le echo-chamber (camere dell’eco) anche durante le ricerche 6. La scelta è stata anche criticata per il modo in cui è arrivata: con un tweet. Senza spiegazioni ufficiali di come funzionerebbe l’algoritmo, se c’è una lista di siti considerati affidabili e se questa lista è in qualche modo visionabile o altro. La somma di questi fattori ha lasciato molte persone interdette non riuscendo più a fidarsi totalmente di DuckDuckGo.

Al di là di tutto questo, DuckDuckGo raccoglie annualmente donazioni in favore di progetti per la privacy come Tor Project e molti altri. DuckDuckGo permette l’utilizzo dei !bangs. Spiegato in breve, potete usare alcune scorciatoie, chiamate bang, per cercare su altri siti. Ad esempio !g ciao cercherà la parola ciao direttamente su Google.

ANDROID sia sul Play Store che soprattutto su F-Droid si può trovare il browserBrowser Ultimamente, con Google che fa di tutto e di più, c’è un po’ di confusione. Il browser è il programma che utilizzate per navigare su internet. Può essere Google ChromeFirefoxBraveEdgeSafariDuckDuckGo Browser e via dicendo. Il motore di ricerca è un’altra cosa. di DuckDuckGo (come potete immaginare incentrato sulla privacy). In alternativa potrete usare il vostro browser preferito (qui i nostri consigli) e impostare come motore di ricerca predefinito DuckDuckGo.
APPLE STORE anche sull’App Store potete trovare il browser di DuckDuckGo o, in alternativa, impostarlo come motore di ricerca predefinito sul vostro browser preferito.

CONTRO
DuckDuckGo ha i server solo negli USA e con il Patriot Act abbiamo già avuto modo di scoprire che l’NSA può fare pressoché quello che gli pare o quasi. Non resta che fidarsi perché queste sono solo speculazioni senza alcuna base né rivelazioni dietro.

Ecosia

server green

i ricavati vengono utilizzati per politiche di rimboschimento
i risultati sono dipendenti da Bing

Ecosia è un motore di ricerca tedesco che esiste dal 2009 ma solo recentemente ha avuto un boom, merito anche del cambiamento culturale e ambientale che sta vivendo la nuova generazione grazie anche alla figura di Greta Thunberg. Ecosia non è il motore di ricerca perfetto per la privacy ma è sicuramente il miglior compromesso per chi ama l’ambiente in quanto l’80% dei suoi introiti sono destinati al WWF in progetti per la salvaguardia della foresta tropicale. Ad oggi sono stati già piantati oltre 100 milioni di alberi.

Su Ecosia senza uBlock!

Se decidete di utilizzare Ecosia come motore di ricerca predefinito ricordatevi di disabilitare i vostri ad blocker (come uBlock) e cercate magari di privilegiare i contenuti sponsorizzati (alle volte basta davvero poco, anziché andare su amazon.it cercate banalmente Amazon e cliccate sul link sponsorizzato e acquistate tramite quello, ad esempio).
Ultima cosa, se proprio non riuscite a trovare qualcosa su Ecosia potete usare al termine della vostra ricerca #g per cercare direttamente su Google senza fare altri sforzi e click inutili! Insomma se cercate delle alternative a Google Search questo motore di ricerca fa davvero al caso vostro.

ANDROID è possibile trovare il browser di Ecosia sul Play Store non esiste su F-DroidF-Droid È lo store di cui parliamo più spesso, è come il Play Store di Google ma contiene solo ed esclusivamente applicazioni open source. Installarlo è altrettanto semplice: andate su f-droid.org dal vostro cellulare. Cliccate su “SCARICA F-DROID“. Vi scaricherà un file .apk. Non preoccupatevi, è l’estensione standard di tutte le applicazioni. Cliccate sopra questo file e installatelo. Potrebbe chiedervi di consentire l’installazione da app da fonti esterne perché di suo Android non vuole che utilizzate qualcosa di diverso dal Play Store. Autorizzate e avrete installato F-Droid sul vostro cellulare!. È un ChromiumChromium È un progetto libero sviluppato da Google. Molti dei browser moderni derivano proprio da Chromium. Citiamo i più famosi: Chrome, Brave, Edge, Opera e Vivaldi. poco personalizzato con pochissime opzioni per la privacy. È sicuramente meglio utilizzare il vostro browser preferito (qui i nostri consigli) e importare come motore di ricerca predefinito Ecosia.
APPLE STORE anche sull’App Store esiste Ecosia, non l’abbiamo ancora testato quindi non possiamo dirvi se e quanto sia consigliato. Potete sempre importarlo come motore di ricerca sul vostro browser preferito.

CONTRO
Pur non vendendo dati a terzi e non utilizzando tracking a inserzionisti Ecosia memorizza le ricerche fatte ma le rende anonime nel giro di una settimana. Il motore di ricerca di Ecosia è Bing di Microsoft al quale vengono condivisi alcuni dati.

Search for Planet


open sourceOpen source (open source vuol dire che il codice sorgente è accessibile a tutti e chiunque può vedere cosa c’è dentro. Leggi anche Software Libero.)

Search for Planet è un progetto open source 7 (di cui abbiamo già parlato) che permette di ricercare, in maniera automatica e totalmente casuale, su diversi motori di ricerca solidali. Inserite la vostra ricerca, questa sarà immediatamente fatta su uno dei tanti motori solidali come ad esempio Ecosia, Lilo, Givero e giveWater.
In questo modo non dovrete più preoccuparvi di scegliere una campagna etica rispetto ad un’altra, le aiuterete tutte indistintamente!

Presearch

server decentralizzati gestiti dalla comunità
open source (non ancora interamente)
presearch-pre-logo possibilità di guadagnare criptomoneta PRE
stanno creando un loro indice indipendente

Da non molto 8 esiste questo nuovo motore di ricerca molto interessante. Presearch è open source 9 e il suo modello di business è la criptovaluta creata da loro, chiamata PRE.

È un motore di ricerca decentralizzato, significa che non gestiscono un loro server ma permettono a chiunque di far girare un nodo. A differenza di Searx 10 (di cui parliamo più sotto) il software per gestire un nodo non è open source 11. Chi decide di far girare un server con sopra Presearch riceve in cambio criptomoneta (PRE).

Anche gli utenti che usano il motore di ricerca possono ricevere criptomoneta (PRE) per le loro ricerche (non è obbligatorio, potete benissimo usarlo ignorando tutta la parte della criptomoenta). Presearch non ha un suo indice ma ne sta creando uno proprio grazie all’utilizzo delle persone. L’indice sarà indipendente e decentralizzato su tutti i server sparsi per il mondo. Attutalmente sfrutta quello degli altri motori, in più permette di personalizzare completamente la homepage creando rapidi segnalibri per cercare su più motori di ricerca in maniera molto semplice.

Lo abbiamo usato per un po’ di tempo e le ricerche ci sono sembrate spesso pertinenti.

CONTRO
Principalmente il fatto di non essere completamente open source. Per chi è interessato alla criptomoneta inotre il minimo da raggiungere per poterla ricevere è troppo alto e questo non dà molta fiducia rischiando di far passare il messaggio che sia impossibile ricevere il ricavato accumulato.

Brave Search

server negli Stati Uniti
alcuni risultati possono dipendere anche da altri motori di ricerca ma stanno creando un loro indice indipendente

Il browser Brave è deciso a far la guerra al monopolio di Google. Dopo aver cercato di distruggere il mercato delle inserzioni pubblicitarie 12 ora ha pensato di creare un suo motore di ricerca. È uscito dalla fase beta a giugno 2022 13.

Brave Search non vuole essere il solito motore di ricerca che si basa sugli altri, per tutta la parte web hanno infatti creato un loro indice 14. Sembrano dunque davvero decisi a rivoluzionare il mercato.

Per quel che riguarda invece la parte “images” e “video” attualmente sfruttano Bing 15 ma, a detta del suo CEO, è solo questione di tempo perché arrivi presto anche una indicizzazione delle immagini e dei video per non dipendere più da nessuno 14. Ad oggi (luglio 2022) non è ancora stato annunciato nulla a riguardo.

Dopo essere usciti dalla beta hanno introdotto un nuovo servizio molto interessante, in fase beta, chiamato Goggles un metodo innovativo (e open source 16) per creare liste di ricerca personalizzate.

È in arrivo anche una parte dedicata alle mappe utilizzando OpenStreetMap 17.

CONTRO
Il suo modello di monetizzazione è, sostanzialmente, far pagare per le ricerche. Nulla in contrario ma è una scelta sicuramente azzardata. Per 3$ al mese è possibile iscriversi alla loro versione Premium dove non vedrete più i banner pubblicitari altrimenti presenti durante le ricerche. Banner pubblicitari che, ci teniamo a dirlo, non vi profilano ma sono anonimi e indirizzati solo alla vostra ricerca.

Qwant

server in Francia
i risultati sembrano troppo dipendenti da Bing

Il primo vero e proprio motore di ricerca europeo. Tra tutte le alternative a Google Search, l’unica al 100% europea. Si chiama Qwant, un motore di ricerca francese che rispetta la privacy. Nasce ufficialmente nel 2013 e da pochi anni ne esiste anche una versione italiana. A differenza di Ecosia che è europea ma utilizza in tutto e per tutto Bing per le sue ricerche, Qwant oltre ad aggregare risultati terzi come Bing ed Amazon dice di avere un suo crawler proprietario. Questa affermazione tuttavia non è del tutto chiara e non siamo sicuri di come funzioni (se funziona) il loro indice indipendente. In almeno due occasioni infatti è stata beccata avere gli stessi identici risultati e problemi di Microsoft Bing: Il Rivoltoso Sconosciuto e «Vi spiego come Le Alternative è stato deindicizzato da Bing e – attenzione – da DuckDuckGo».

Qwant è un motore di ricerca interessante in quanto offre un servizio a 360° inserendo nelle sue ricerche anche i social e le news proprio come Google, senza però creare una bolla culturale in quanto nessuna ricerca viene tracciata. Qwant permette anche di usare i “QOZ”, donazioni che Qwant farà a varie associazioni non profit grazie proprio alle vostre ricerche 18.

Nessuna risposta rapida

A differenza di DuckDuckGo non sembra avere le ‘risposte rapide’ nelle ricerche (se cercate ‘capitale Francia’ non vi risponderà lui ‘Parigi’ ma vi farà vedere solo i risultati correnti). Non la vediamo come una cosa prettamente negativa in quanto molte delle ‘risposte rapide’ fornite da Google tolgono letteralmente utenti ai siti che quelle risposte le hanno scritte di loro pugno.
Esiste anche una versione leggera chiamata Qwant Lite per le connessioni lente e i browser poco performanti. Infine esiste anche la versione chiamata Qwant Junior, utilissima per chi ha bambini. Tutte le versioni di Qwant rispettano la privacy, non tengono traccia delle ricerche, non fanno ricerche personalizzate e non creano profilazioni.

CONTRO
Secondo un loro articolo del 2015 e una notizia del 2017 i server di Qwant sono appoggiati su Huawei (non si capisce bene ma sembra comunque su suolo europeo). Questo per qualcuno è una grossa pecca sulla privacy (ed etici) in quanto Huawei è cinese e in Cina non ci vanno troppo leggeri nel ledere le libertà personali.
Partnership con Microsoft alla quale passano anche alcuni dati pseudoanonimi 19. Come abbiamo già detto inoltre sembrano essere dipendenti da Bing molto più di quanto vogliono far credere.

Swisscows


i risultati dipendeno da Bing

Swisscows è un motore di ricerca piuttosto recente: nasce nfatti nel 2014 in Svizzera e il suo server è situato in un bunker nelle Alpi svizzere. È proprio per questi motivi uno dei motori di ricerca più promettenti, quantomeno sulla carta, per quanto riguarda privacy e tracciamento dati in quanto la Svizzera è fuori dalla giurisdizione UE ed USA e ha delle importanti e serie leggi sulla tutela della privacy.

Ottima alternativa a Google Search per la famiglia

È totalmente familiy-friendly quindi la censura la fa da padrona. Potrebbe tornare utile se avete bambini o se voi stessi volete essere al riparto da contenuti violenti ed esplciti. A differenza degli altri motori di ricerca, e qui citiamo Wikipedia, Swisscows “si basa sull’interpretazione e sul riconoscimento dei dati semantici della stringa di ricerca”. Durante la ricerca vedrete comparire una serie di ‘tag‘ relativi alla vostra ricerca che secondo gli sviluppatori dovrebbero aiutarvi a perfezionarla.
ANDROID esiste una app sul Play Store, purtroppo non ne esiste una open-source su F-Droid.
APPLE STORE non sembra invece esistere una app sull’App Store.

CONTRO
Non ci sono evidenti contraddizioni in questo motore di ricerca, purtroppo però le ricerche sono ancora un po’ acerbe e non sembrano funzionare sempre benissimo. Come abbiamo già detto poi Swisscows effettua una pesante censura dei risultati con la quale non tutti possono essere d’accordo.

Lilo

server in Francia
i risultati dipendono da Bing

Questo motore di ricerca nasce in Francia nel 2015. Lilo promette di essere un motore di ricerca privato utilizzando a sua volta le ricerche di Microsoft Bing. Lilo sostiene di fare da barriera tra voi e i risultati ricevuti e di non tenere traccia di nessun vostro dato. La cosa interessante di questo motore di ricerca è la possibilità di finanziare con il suo utilizzo progetti sociali ed ambientali. A differenza di Qwant, dove i progetti sono per lo più francesi, su Lilo ci sono moltissimi progetti italiani. Se decidete di utilizzarlo ricordatevi di disabilitare il blocco degli annunci, altrimenti ha davvero poco senso il suo utilizzo. Lilo promette di riservare il 50% dei suoi guadagni ai progetti sociali ed ambientali. Lilo.org

Ekoru

server green
server in Canada
i risultati dipendono da Yahoo (che a sua volta dipende da Bing)

Ekoru è un recente motore di ricerca australiano basato sulla privacy e sul rispetto dei propri utenti. Difatti promettono di non tenere la cronologia delle nostre ricerche e di non vendere le nostre informazioni a nessuno. In più ogni ricerca su Ekoru vi permetterà di aiutare a ripulire gli oceani dalla plastica. Difatti Ekoru, come Ecosia, non ha un suo crawler ma utilizza i risultati di Yahoo, che a sua volta utilizza quelli di Microsoft Bing. Il 60% dei suoi guadagni, però, saranno destinati a Big Blue Ocean Cleanup, una società non profit che ha come sua missione principale il ripulire gli oceani dalla plastica. Se volete fare delle buone azioni anche solo cercando sul web date una possibilità ad Ekoru!

Ekoru, per ripulire gli oceani dalla plastica , una buona alternativa a Google Search

Per questo motivo, esattamente come per Ecosia, evitate di utilizzarlo con il blocco degli annunci attivo. Altrimenti ha davvero poco senso utilizzare un motore di ricerca del genere in quanto i loro profitti si basano anche sul numero di visualizzazioni fatte dai banner presenti sul sito. Potete fare ricerche online all’indirizzo Ekoru.org oppure su Android con la loro app disponibile sul Play Store.

CONTRO
Così come Ecosia e Lilo utilizza Bing per le proprie ricerche, seppur in maniera indiretta visto che utilizza Yahoo. Rimane interessante la pulizia degli oceani grazie ma mette più a rischio la nostra privacy rispetto ad altri motori di ricerca.

Startpage

server in Olanda
i risultati dipendono da Google

Questo motore di ricerca viene spesso nominato dai più interessati alla propria privacy online, come il motore di ricerca per eccellenza, meglio anche di DuckDuckGo. Senza entrare troppo in dettagli tecnici, grazie a questo motore di ricerca potete cercare su Google senza che Google lo sappia! In sostanza è Startpage che cercherà per voi su Google, Google quindi non potrà in alcun modo tracciarvi né profilarvi. Dal loro sito possiamo leggere che: “You can’t beat Google when it comes to online search. So we’re paying them to use their brilliant search results in order to remove all trackersTracker Oltre ai cookie ci sono tanti altri metodi per tracciare il profilo di una persona da parte, ad esempio, dei social network. Il web ne è, purtroppo, disseminato. Maggiori dettagli su Mozilla. and logs“.

Le ricerche di Google senza Google

Le ricerche su Startpage quindi sono sicuramente valide almeno quanto quelle di Google. E promettono, come DuckDuckGo, zero tracking, zero cookieCookie Sono dei minuscoli file di testo che contengono preziose informazioni. Ci sono quelli di prima parte: generalmente innocui e che servono a navigare correttamente il sito. Ci sono poi quelli di terze parti: significa che un dominio diverso da quello che avete visitato vedrà quello che state facendo. Non solo, vi seguiranno poi per tutti i siti che visiterete da quel momento in poi. È il caso delle statistiche e delle pubblicità. e nessuna profilazione.

ANDROID non sembra esistere un’applicazione per Android, potete impostare qualsiasi browser con predefinita la ricerca di Startpage. Non esiste, purtroppo, su F-Droid.
APPLE STORE Potete sempre impostare Startpage come motore di ricerca predefinito sul vostro browser preferito.

CONTRO
Utilizzare comunque i risultati censurati di Google, continuare a dargli potere nella ricerca usando il suo sistema addirittura pagandolo per ottenere i suoi risultati (ottenuti con una disinvolta politica sulla privacy) è secondo noi moralmente meno accettabile degli altri motori di ricerca. Recentemente, inoltre, Startpage è coinfluita in Privacy One Group, un ramo incentrato sulla privacy di una azienda di marketing e questo potrebbe far storcere il naso a molti.

Peekier

server negli Stati Uniti
i risultati dipendono da Bing

Peekier è un motore di ricerca con una grafica alternativa e interessante. Anche lui come molti altri utilizza i risultati di Bing. E quindi cosa lo differenzia dai vari Ecosia, Ekoru o Bing stessa? Il modo in cui permette di visualizzare i risultati. Infatti al posto di vedere solamente dei link, vedrete delle vere e proprie anteprime con dei thumbnail molto grandi: ecco a voi un esempio. È inoltre un motore di ricerca privacy-oriented che non utilizza cookies e non tiene traccia delle vostre ricerche. Una bella alternativa davvero diversa da tutte le altre!

Runnaroo progetto abbandonato

Altre alternative a Google Search

I motori di ricerca sopra elencati sono per noi il miglior compromesso tra privacy e utilizzo nel quotidiano. Sono tutte delle ottime alternative a Google Search. Citiamo solo per completezza di informazione che ci sono molti altri motori di ricerca indipendenti, sicuri e anche open source.

  • SearX, motore di ricerca open source che può essere self-hostato da chiunque oppure potete provare una istanzaIstanza Server su cui gira un determinato software. Ad esempio mastodon.uno è un'istanza italiana di Mastodon. qualunque presente qui: searx.space. Segnaliamo anche l’istanza italiana searx.devol.it. Aggiungiamo, su consiglio arrivato nel nostro gruppo Telegram 20, anche l’istanza searx.neocities.org per fare ricerche su istanze casuali di Searx e searx.neocities.org/nojs.html per cercare su diverse istanze con semplicità.
  • Whoogle, un meta-motore di ricerca basato su Google che rispetta la privacy. Non conosciamo purtroppo istanze pubbliche.
  • Mojeek è interessante perché a differenza di tutti gli altri che bene o male utilizzano i crawler di Google o Bing utilizza esclusivamente un suo indice autonomo. Purtroppo le ricerche non vanno sempre per il meglio, soprattutto nella lingua italiana.
  • YaCy, motore di ricerca P2P senza quindi server centrale ma totalmente decentralizzato.
  • metaGer, un motore di ricerca della società tedesca non-profit SUMA-EV. Anche questo tuttavia, come potete immaginare dal nome, utilizza i risultati di altri motori di ricerca.

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  1. I don’t think DuckDuckGo is transparent enough about the fact that their organic results are proxiedlink Archive[]
  2. Qwant claims to also use its own crawler for results, but it’s still mostly Bing in my experiencelink Archive[]
  3. DuckDuckGo Sources[]
  4. Cosa ha detto il CEO di DuckDuckGo a proposito delle critiche al suo motore di ricerca[]
  5. Tweet di Weinberg, link Nitter[]
  6. Why you should change your default search engine[]
  7. Codice sorgente di Search for Planet[]
  8. Presearch – BitcoinWiki[]
  9. Presearch – Codice sorgente[]
  10. Searx – Wikipedia[]
  11. Presearch – Run a Node[]
  12. Brave – Ads[]
  13. Brave Search passes 2.5 billion queries in its first year, and debuts Goggles feature that allows users to choose their own search rankings[]
  14. Tweet di Brendan Eich su Brave Search[][]
  15. Brave Search will fetch results from Microsoft Bing[]
  16. Codice sorgente Goggles[]
  17. Tweet di Brendan Eich su OpenStreetMap[]
  18. Qwant Causes[]
  19. Informativa sulla protezione dei dati[]
  20. Segnalazione sul nostro gruppo Telegram[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative

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