SEGUICI ANCHE SU MATRIX 😎

Smettiamo di regalare i nostri dati personali

Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio, 2020

Quando parliamo della sorveglianza sui dati personali pensiamo prima di tutto alla Cina, che ha spinto agli estremi l’uso della tecnologia da parte delle forze dell’ordine, oppure a Edward Snowden, che ha rivelato la portata dell’ingerenza dei servizi degli Stati Uniti.

Ma in una splendida inchiesta pubblicata il 19 dicembre, il New York Times racconta un’altra dimensione dell’uso dei dati, in questo caso da parte di aziende private a cui concediamo, senza farci troppe domande, il diritto a sorvegliarci e tracciare ogni nostra attività. In altre parole, accettiamo di essere spiati.

Il quotidiano statunitense è stato contattato da un informatore che lavora per una di queste aziende, sconvolto da ciò a cui ha assistito. Il file su cui hanno lavorato i giornalisti contiene 50 miliardi di dati sull’attività di 12 milioni di cittadini statunitensi relative a un intervallo di pochi mesi, tra il 2016 e il 2017.

CONTINUA A LEGGERE SU INTERNAZIONALE.IT

Hai domande o qualche commento su questo articolo? Puoi parlarne su Feddit, un'alternativa italiana e decentralizzata a Reddit gestita da noi: clicca qui!

Se ti piace il nostro lavoro da oggi puoi anche donare grazie!

Aiutaci a condividere privacy

Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative

Novità!

Da oggi puoi seguire e soprattutto commentare Le Alternative sul fediverso! Se hai un account Mastodon, Pleroma, Friendica, Hubzilla, PixelFed, SocialHome, Misskey puoi seguire l'autore skariko cercando @skariko@www.lealternative.net.

Dopo averlo seguito potrai trovare i post (non quelli precedenti alla tua iscrizione) e commentarli. Il commento che farai si vedrà automaticamente anche qui permettendo così una grande e bellissima condivisione anche con il fediverso.

TRE ARTICOLI RANDOM