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Videocamere Ring e privacy

Dalle bambine spiate dagli hacker alle immagini trasmesse alla polizia senza un reale crollo dei furti. Videocamere Ring e privacy sono ossimori?

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Forse avrete già sentito parlare delle videocamere di sicurezza Ring. Ring, per chi non lo sapesse, è una società controllata di Amazon. Le videocamere Ring, quindi, sono a tutti gli effetti videocamere Amazon. Iniziano forse da qui tutti i problemi di Ring relativi alla privacy e per questo oggi vogliamo parlarvi proprio di videocamere Ring e privacy.

Videocamere Ring e privacy

Ring è stata acquistata da Amazon nel 2018. Una delle caratteristiche delle videocamere Ring è il suo network chiamato Neighbors (vicinato). Neighbors è una app di Ring che vi permetterà di condividere alcune videocamere con la comunità intorno a voi per creare una sorta di Grande Fratello di quartiere. Continuando quindi il pericoloso mantra “più videocamera uguale più sicurezza”. Anzi, questa volta forse anche peggio: videocamere condivise con tutti i vicini e con la polizia.

Il sistema in collaborazione con la polizia è attivo solamente negli Stati Uniti. E secondo le ultime notizie uscite pare che regalare i nostri dati alla polizia non sia di grande utilità, nonostante il continuo e martellante marketing Amazon sostenesse il contrario.

Thirteen of the 40 jurisdictions reached, including Winter Park, said they had made zero arrests as a result of Ring footage. Thirteen were able to confirm arrests made after reviewing Ring footage, while two offered estimates.

NbcNews

Secondo una indagine della Nbc News questo strumento è stato però davvero poco utile alla polizia, su 40 caserme intervistate solamente 13 hanno riferito di aver fatto qualche arresto grazie ai video presenti sulle videocamere Ring.

In Houston, Texas, America’s fourth-largest city, police do not keep detailed statistics of Ring-related arrests but estimate that there have been more than 100 since signing an agreement over a year ago. The city experiences approximately 16,000 burglaries per year.

NbcNews

Insomma dovremmo regalare la nostra privacy e i nostri dati per un risultato straordinario come quello ottenuto dalla polizia di Houston, Texas. Un centinaio di arresti grazie a Ring su circa 16mila furti l’anno.

Videocamere Ring e privacy, qualche esempio

Oltre questo c’è stato un susseguirsi di notizie inquietanti relative alla privacy delle videocamere Ring. Secondo Max Eliaser, un software engineer di Amazon, Ring andrebbe chiusa immediatamente e mai più riaperta perché totalmente incompatibile con la privacy. Oppure parliamo dell’enorme quantitativo di tracker di terze parti trovati all’interno dell’app di Ring, come ci ha fatto sapere recentemente una indagine effettuata da EFF.

Non dimentichiamo però il recente attacco hacker alle videocamere Ring dove una persona esterna ha potuto chiacchierare tranquillamente con una bambina di 8 anni.
Ehi, mettiamo una videocamera nella stanza di nostra figlia di 8 anni, what could possibly go wrong? ¯\_(ツ)_/¯

Privacy e videocamere in cloud

Nel caso non fossimo stati troppo chiari, non mettete una videocamera collegata ad internet nella stanza di vostra figlia.
Tutto questo ha spinto Mozilla a chiedere a gran voce ad Amazon di inserire l’obbligo di autenticazione a due fattori sugli account Ring. La richiesta è purtroppo, per ora, rimasta inascoltata. Da pochi giorni Ring ha detto che per far fronte agli scandali obbligherà i suoi utenti ad impostare la 2FA.

Insomma se già prima avevamo qualche dubbio sull’utilizzo di videocamere di sicurezza che mettono tutto online (magari anche su server non europei) ora abbiamo anche una ragionevole certezza di non voler acquistare una videocamera Ring. Almeno fino a quando le cose non cambieranno.

In generale comunque noi sconsigliamo l’utilizzo di videocamere che registrano 24h continuamente e che mettono le vostre immagini in cloud e su internet. Soprattutto evitate posti come la camera da letto o la stanza dei vostri figli. Le privacy policy di queste videocamere sono spesso un po’ opache e poco chiare, oltre ad essere quasi sempre software chiusi di cui sappiamo davvero poco o nulla.

Una videocamera amica della privacy?

Vi ricordiamo che non prendiamo soldi, ma vogliamo comunque parlarvi di una videocamera francese in qualche modo amica della privacy. Se state cercando a tutti i costi un sistema in cloud potreste valutarla.
Si chiama Somfy e ha brevettato un sistema davvero intelligente e curioso. La videocamera infatti è capace di chiudere fisicamente lo sportello quando non viene utilizzata. Se proprio siete alla ricerca di una videocamera di sicurezza potreste valutare anche questa interessante opzione. Avrete una ragionevole certezza di non essere guardati mentre siete a casa.

Per approfondire questo argomento puoi leggere in italiano questo articolo di Wired, oppure l’indagine NbcNews. Abbiamo citato anche una indagine di EFF e la notizia degli hacker sul Washington Post. Per altri articoli simili sul nostro sito puoi vedere la sezione News.


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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative