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Le differenze di privacy tra una mail e l’altra

Grazie al rapporto privacy di Apple vediamo insieme quali sono le differenze di privacy tra una mail e l’altra! Quanti dati colleziona Gmail?

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Torniamo brevemente a parlare di email dopo i nostri articoli sulle alternative a Gmail e sulle tre migliori alternative a Gmail. Di recente infatti Google ha finalmente aggiornato le sue applicazioni ufficiali per gli utenti iOS 1. Le applicazioni di Google erano infatti ferme con gli aggiornamenti dall’inizio di dicembre. Hanno anche iniziato dare qualche noia a chi le utilizzava: l’utente veniva infatti avvertito che l’applicazione poteva non essere sicura in quanto non era aggiornata 2. Tra le applicazioni aggiornate c’è anche Gmail ed è per questo che oggi parliamo delle differenze di privacy tra una mail e l’altra.

Tra le tante speculazioni del perché Google non aggiornava le sue applicazioni su iOS c’è quella che sostiene che il problema fosse il nuovo rapporto privacy richiesto da Apple 3.

Le applicazioni di Google, infatti, senza essere aggiornate non avevano il tagliandino privacy richiesto da Apple. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando: da qualche tempo Apple obbliga le applicazioni presenti all’interno del suo store di riassumere in pochi punti quali e quanti dati vengono raccolti e se possono essere collegati all’identità dell’utente.

Gmail, ProtonMail e Tutanota

E qui arriva il bello. Con l’aggiornamento di Gmail è arrivata anche la tanto agognata tabella di rapporto privacy! Ed è proprio con questa tabella che vogliamo divertirci un po’ e farvi capire la differenza tra l’utilizzare Gmail invece di una delle email consigliate da noi.

Gmail ↴

Gmail privacy labels

ProtonMail ↴

ProtonMail privacy labels

Tutanota ↴

Tutanota privacy labels

Le differenze di privacy tra una mail e l’altra

Come potete vedere, e come già sapevamo ma viste così fa tutto un altro effetto, le informazioni che colleziona Google su di noi sono tantissime. I dati collegati a noi, se utilizziamo Gmail, sono davvero molti. Andando nei dettagli vediamo che Google ammette di usare i nostri dati, come ad esempio la posizione approssimativa, l’ID utente e i dati sull’utilizzo, per la pubblicità di terze parti.

Gmail può inoltre conoscere la cronologia degli acquisti (!) e la cronologia delle ricerche. Oltre ovviamente ai contatti, al contenuto delle email, delle foto e dei dati audio.

A noi sembra abbastanza per cambiare provider e andare verso qualcuno che tiene maggiormente alla nostra privacy e che non legge tutte le nostre email per collezionare dati personali come, ad esempio, la cronologia dei nostri acquisti e delle nostre ricerche.

Aggiungiamo, infine, che per avere maggiore privacy non c’è bisogno di scegliere necessariamente una mail crittografata come ProtonMail o Tutanota. Queste ovviamente garantiscono una maggiore certezza che le email non possano fisicamente essere lette o analizzate. Ci sono tuttavia provider sicuri e decisamente molto affidabili che guadagnano attraverso le sottoscrizioni a pagamento e non collezionando dati a destra e a manca. È il caso di Posteo, Mailbox, Infomaniak o anche HEY.

  1. Google returns to updating major iOS apps after months-long wait[]
  2. Google apps on iOS are showing sign-in warnings amid lack of updates[]
  3. Google’s iOS apps haven’t been updated in weeks. Could Apple’s privacy labels be the reason?[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative