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Come andarsene da Gmail

Una nuova guida: come andarsene da Gmail? Che ci crediate o no è più semplice del previsto. Ecco i nostri suggerimenti!

Ultimo aggiornamento articolo: 21 Luglio, 2021

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Continuiamo le guide sul come andare via da un prodotto, dopo avervi parlato di come andare via da Google Foto e da Google Drive, oggi è il turno di come andare andarsene da Gmail. Crediamo serva un articolo come questo perché troppe volte si danno molte cose per scontate. Per qualcuno invece cambiare indirizzo email, magari dopo 10 anni, può essere un vero e proprio trauma.

Una delle frasi che sentiamo più spesso ad esempio è “impossibile allontanarmi da Gmail, hanno tutti quel mio indirizzo“. Come rispondere a chi ci dice una frase simile? Gmail infatti esiste dal 2004 e, anche se agli inizi era solo ad invito 1, sono moltissime le persone che lo utilizzano da più di dieci anni come indirizzo di posta principale. Come in tutte le cose però la regola è sempre la stessa: prima si inizia e prima si finisce, più si aspetta e più lavoro ci sarà da fare.

Non può infatti esistere, per motivi di sicurezza e di privacy, un bottone che vi permette di spostare tutto con un solo click.
Vi sveliamo però un segreto (no, non è davvero un segreto): l’autore di questo articolo ha utilizzato Gmail per quasi 15 anni. Sono stato infatti tra i primi ad averla in Italia quando ancora era solo ad inviti. L’ho utilizzata come email principale per più di un decennio iscrivendomi pressoché ovunque. Credetemi dunque quando vi dico che vi capisco e conosco il problema.

Come andarsene da Gmail

Vediamo allora come andarsene da Gmail senza traumi per nessuno. Ricordatevi infatti che del vostro indirizzo email, agli altri, non frega molto. La meraviglia dell’email è che utilizza un protocollo standard dove chiunque può usare il programma che vuole indipendentemente dal provider scelto. È così che dovrebbe essere anche la messaggistica (in qualche modo si sta lavorando a questo), esiste ad esempio il protocollo aperto XMPP o il più recente e moderno protocollo Matrix. È così che era pensata internet prima dell’arrivo delle Big Tech: protocolli aperti interoperabili. Pensate che meraviglia sarebbe infatti se ognuno di noi potesse usare una qualunque applicazione per potersi parlare tramite chat senza essere vincolati ad una o ad un’altra azienda. Sarebbe possibile proprio con il protocollo Matrix ed applicazioni come Element, purtroppo ad oggi è davvero poco usato.

Torniamo a noi e alla nostra Gmail. Dicevamo che a nessuno importa se cambiate email. A differenza delle app di messaggistica (“ma come, non sei su Whatsapp?“) la nostra esperienza ci suggerisce che quando cambiate email a nessuno interesserà molto. Le persone dovranno solo aggiornare la loro rubrica, che spesso comunque si aggiorna automaticamente.

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Le alternative a Gmail

La prima cosa da fare è ovviamente scegliere un’alternativa a Gmail. Per questo vi rimandiamo al nostro articolo completo. Tenete sempre conto di una cosa: se scegliete di nuovo di avere una mail con dominio non personalizzato tra qualche anno potreste riavere lo stesso problema. Spieghiamo meglio: l’ideale sarebbe avere un dominio personalizzato (tipo @cognome.it) con il quale poi andare dove volete. Quasi tutte le alternative che vi proponiamo lo permettono.
Tuttavia se non siete capaci o non ne avete voglia ricordatevi che sarete vincolati al nuovo indirizzo tanto quanto siete rimasti vincolati con Gmail. Non è necessariamente un problema se vi fidate del vostro nuovo provider. È solo importante che lo sappiate.

Dopo aver scelto la vostra alternativa il processo che potete fare per andarvene da Gmail ed essere sicuri di non perdere nulla è il seguente:

  • 1. Fate un redirect di tutte le email sul vostro nuovo dominio. È un’operazione molto semplice. Entrate nella vostra casella Gmail. Premete la rotellina degli ingranaggi in alto e poi andate su Visualizza tutte le impostazioni. Poi andate nella scheda Inoltro e POP/IMAP, o più semplicemente cliccate qui. Ora potete premere su “Inoltra una copia della posta in arrivo a” e aggiungete il vostro nuovo indirizzo email. Potete anche decidere cosa deve succedere all’email dopo averla inoltrata al vostro indirizzo nuovo: rimane su Gmail oppure viene cancellata definitivamente?
    Questo primo passaggio è fondamentale: da questo momento non perderete nessuna email e verranno tutte inoltrate sul vostro indirizzo email.
  • 1.1 facoltativo. Se il vostro provider vi permette di creare dei filtri e delle etichette (generalmente è possibile) il nostro consiglio è di mettere un’etichetta a queste email che vi arriveranno così da riconoscerle al volo ed eventualmente andare poi ad aggiornare il profilo.
  • 1.2 facoltativo. Andando nella scheda “Generali” , ovvero qui, in fondo trovate il Risponditore automatico. È un messaggio automatico che viene mandato a chiunque vi scriverà. Se pensate sia il caso lo attivate e scrivete quello che state facendo. Potreste dire che la mail la ricevete comunque perché l’avete inoltrata ma consigliate a chi vi ha scritto di aggiornare la sua rubrica. Se poi volete fare anche del proselitismo linkategli pure il nostro articolo sulle alternative a Gmail 😁
  • 2. Ora è il momento di aggiornare tutti i siti a cui siete iscritti con il vostro vecchio indirizzo email. Sta a voi decidere come farlo e quanto tempo metterci. Ricordatevi: non avete fretta perché tanto tutte le email vi arriveranno sull’indirizzo nuovo.
    Se avete un password manager potreste iniziare a fare login su tutti i siti, guardare nel profilo e aggiornarlo con il nuovo indirizzo email. In alternativa potete aspettare che quel sito vi serva e quando fate login andate poi a controllare se nel profilo avete ancora il vecchio indirizzo email.
    Per esperienza personale: su tutti i siti, anche quelli governativi, è possibile cambiare con estrema semplicità l’indirizzo email associato. Anche quelli che lo utilizzano come username, semplicemente cambierà il vostro username. Sempre per esperienza l’unico problema avuto è stato con la banca: sono dovuto andare fisicamente in filiale per aggiornare il mio profilo con l’indirizzo email nuovo. Non è stato un vero e proprio problema dunque ma solo un riconoscimento necessario per una questione di sicurezza.
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Come andarsene da Gmail

Tutto qui, finito. Non è complesso, è solo un po’ noioso. Ma se siete convinti di quello che state facendo ne vale sicuramente la pena.

Ci sono altre considerazioni da fare, chiaramente. Volete portarvi dietro dietro anche tutte le email o volete lasciarle su Gmail come archivio? Nel secondo caso avete terminato qui.
Nel caso invece vogliate anche portarvi dietro tutte le email dipende sempre dal provider verso cui state andando.

Importare le email o lasciarle tutte su Gmail?

Ad esempio ProtonMail, nella sua versione Premium, permette di importarle tutte. Anche Posteo ha una guida per farlo così come Infomaniak. Noi non vi consigliamo né sconsigliamo di farlo: è una vostra scelta. Il nostro consiglio tuttavia è quello di non eliminare mai il vostro account Gmail del tutto. Gmail fortunatamente non permette il riciclo delle email, vuol dire che il vostro indirizzo email non potrebbe acchiapparselo nessun altro 2.

Se però vi siete dimenticati di aggiornare un servizio al quale eravate iscritti siete letteralmente fregati se eliminate il vostro account per sempre. Per questo il nostro consiglio è quello di lasciare la casella email dormiente, non ci sono grossi problemi di privacy o sicurezza in questo. Le volte che vi servirà accederci usate un browser sicuro come un nuovo profilo di Brave dedicato oppure Firefox ben settato.

Per questo motivo potreste anche pensare di lasciarla come archivio e di iniziare, letteralmente, una nuova vita digitale almeno per quel che riguarda le email.

Cambiare indirizzo email: si può fare!

Come abbiamo visto dunque non è un’operazione impossibile né particolarmente complessa da fare. Certo può essere noiosa se siete rimasti con Google da 10/15 anni. Ma più aspetterete e più sarà noioso farlo. Quando avrete finito però secondo noi vi sentirete molto meglio. Avrete una ragionevole certezza che i vostri acquisti, i vostri viaggi, le vostre passioni e tutto quello che ricevete via email sia davvero vostro e non sia una merce di scambio.

Il nostro pensiero è che se anche decidete di andare verso una mail non crittografata (come ad esempio Posteo o Mailbox anche se quest’ultima permette anche di averla criptata) vi state comunque mettendo nelle mani di società che non vivono di pubblicità. Ricordiamo infatti che Gmail fino al 2017 usava le vostre email per fare profilazione pubblicitaria 3 perché Google è, di fatto, un’agenzia pubblicitaria. Oggi dicono di non farlo più. Ma come sappiamo è tutto a codice chiuso e chi può assicurarci che un domani non troveranno di nuovo profittevole analizzare le email?

Speriamo che l’articolo come andarsene da Gmail sia stato di vostro gradimento e possa essere stato d’aiuto a qualcuno. Come sempre potete commentarlo su Telegram oppure su Reddit.

  1. Gmail su Wikipedia[]
  2. How can I reuse an old gmail username?[]
  3. Google will stop scanning your Gmail messages to sell targeted ads[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative