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Recensione sistema operativo iodé

Dopo essere riusciti a mettere mano su uno smartphone /e/ di recente abbiamo ricevuto da iodé in prova per qualche giorno un bel Samsung S9 con preinstallato il loro sistema operativo. Eccoci dunque con la recensione del sistema operativo iodé e un grazie a loro per la disponibilità!

Vi sveliamo subito una cosa importante: siamo riusciti ad ottenere solo per voi un 10% di sconto per l’acquisto di smartphone ricondizionati sul sito iode.tech. Potete utilizzare il codice qui sotto entro il 31 dicembre 2021 per ottenerlo:

lealternative

Noi non ci guadagniamo nulla e l’abbiamo richiesto solo per voi, lo diciamo per correttezza. Per rendere la recensione quanto più imparziale troviamo necessaria questa condizione.

Cerchiamo di capire innanzitutto di cosa stiamo parlando. Come nel caso di /e/ anche iodé basa il suo sistema operativo su LineageOS.

Ma cosa è LineageOS?

Cerchiamo di farla facile: è una versione modificata di Android AOSP 1, ovvero il progetto Android senza applicazioni di Google, nemmeno il Play Store. È dunque un Android degooglizzato. Per poter installare sul proprio smartphone LineageOS sono però necessarie alcune conoscenze tecniche e non è certo una strada percorribile da tutti. È anche un processo relativamente pericoloso nel senso che c’è la concreta possibilità di rompere per sempre il proprio smartphone.

Ed è qui che arrivano in nostro soccorso sistemi operativi come iodé. Iodè vende infatti smartphone nuovi ma anche, e soprattutto, ricondizionati. La forza di iodé è proprio questa: vendere uno smartphone degooglizzato, privacy-friendly e allo stesso tempo adatto a tutti, senza che siano necessarie particolari conoscenze tecniche.

Inoltre iodé ha sede in Europa (Francia) e anche i suoi smartphone ricondizionati sono sistemati e creati in Europa.

Cerchiamo dunque di scoprirne pregi e difetti.

Vediamo come è andata intanto l’apertura del pacco: la primissima impressione è stata buona, bella presentazione dello smartphone con la scatola di iodé.

Aperta la scatola troviamo lo smartphone, un caricabatteria, degli auricolari e una bella custodia in plastica e legno personalizzata con la scritta iodé (che loro vendono insieme ad alcuni smartphone a 14€).

Bisogna ammettere che come prima impressione non c’è male: lo smartphone è tenuto bene e non ha segni di usura nonostante sia ricondizionato e la custodia personalizzata è molto carina e permette anche di fare un po’ di sano proselitismo (appena qualcuno vi chiederà cos’è iodé? potrete sbizzarrirvi).

Ma quello che interessa a noi è soprattutto la parte software.

La prima accensione dello smartphone è pressoché identica a tutti i classici Android appena acquistati (lingua, fuso orario etc). Ovviamente non viene richiesto un account Google (il nostro obiettivo è, appunto, la degooglizzazione) ma ci viene chiesto se possediamo un backup iodé per poterlo ripristinare, cosa molto interessante. Il backup potete farlo in qualunque momento attraverso l’applicazione SeedVault e potrete caricarlo su una chiavetta USB o su un server Nextcloud se preferite il cloud.

Sempre durante l’attivazione si possono eventualmente installare una serie di applicazioni consigliate e assolutamente non obbligatorie.

Questo video è servito grazie alla piattaforma decentralizzata e open source PeerTube, attraverso una delle istanze italiane: PeerTube.uno. PeerTube non raccoglie dati di alcun tipo e non utilizza cookie.

Piccola nota prima di arrivare alle applicazioni: in questo articolo troverai spesso la parola fork. Che cosa vuol dire? Dal nostro dizionario: “È lo spin-off di un codice sorgente. In pratica è quando un progetto parte da un codice sorgente per prendere un’altra strada, per qualsiasi tipo di motivo”. In questo caso quindi parliamo di applicazioni modificate da LineageOS oppure da iodé stessa.

Lista delle applicazioni preinstallate su iodé

Noi, per testarle, le abbiamo installate tutte. Ecco l’elenco completo, nell’ordine in cui sono segnalate. Tra parentesi trovate il nome del pacchetto installato:

iodé news

  • iodé news, per essere aggiornati sulle novità di iodé (com.iode.news);
  • aggiornamenti, per mantenere il sistema operativo aggiornato (org.lineageos.updater);
  • iodè, il fulcro degli smartphone iodé, ne parliamo bene poco più sotto (com.iode.app);

Communication

  • Contacts, l’applicazione contatti di LineageOS (com.android.contacts);
  • Telefono, anche qui nulla da segnalare, classico dialer di Android (com.android.dialer);
  • iodé Browser, un fork di Firefox con Qwant come motore di ricerca predefinito (com.iode.firefox);
  • QKSMS per leggere e scrivere SMS (com.moez.QKSMS);

Email

  • per le email hanno scelto di preinstallare p≡p. Più sotto ne parleremo dettagliatamente (security.pEp);

App stores

  • Aurora Store per scaricare le applicazioni dal Play Store anonimamente (com.aurora.store);
  • F-Droid, per scaricare le applicazioni open source disponibili sullo store F-Droid (org.fdroid.fdroid);

Weather

  • Geometric Weather, un’applicazione meteo precisa e sicura che non vi spierà (wangdaye.com.geometricweather);

Multimedia

  • Galleria, classica galleria di Android (com.android.gallery3d);
  • AudioFX, l’equalizzatore audio di LineageOS (org.lineageos.audiofx);
  • Music, il player musicale di LineageOS (org.lineageos.eleven);
  • Registratore, il registratore di LineageOS (org.lineageos.recorder);
  • Camera, fotocamera di LineageOS (org.lineageos.snap);

Maps and navigation

Productivity

  • Calcolatrice, quella standard di Android (com.android.calculator2);
  • Orologio, quello standard di Android (com.android.deskclock);
  • PDF Viewer Plus per leggere i PDF (com.gsnathan.pdfviewer);
  • l’ottima Carnet per le note (com.spisoft.quicknote);
  • Calendar, l’applicazione Etar forkata da LineageOS (org.lineageos.etar);

microG services

  • microG per utilizzare anonimamente i servizi di Google (com.google.android.gms);

Si trovano inoltre preinstallate, senza possibilità di scelta:

  • File, per gestire i file (com.android.documentsui);
  • OpenBoard, come tastiera principale.

Recensione sistema operativo iodé: analisi delle applicazioni installate

Sono quasi tutte open source.

Diciamo quasi perché notiamo subito che anche loro, come /e/, hanno deciso di utilizzare Magic Earth come navigatore. Magic Earth è un’applicazione a codice chiuso prodotta da una società olandese/svizzero/romena 2 (la General Magic) che vende mappe e sistemi di navigazione a livello professionale ad aziende e non è interessata per ora alla vendita al dettaglio per singoli clienti. Ha inoltre un’ottima privacy policy e la sua applicazione per Android contiene zero traccianti 3.

È un buon compromesso che, come sapete, consigliamo anche noi nel caso non vi trovaste bene con OsmAND oppure Organic Maps.

Per quanto riguarda gli store troviamo F-Droid e Aurora Store. Il primo come sapete è il più famoso store alternativo a quello di Google e contiene solo ed esclusivamente applicazioni sicure e open source.

Aurora Store invece serve per potersi connettere al Play Store e scaricarne le applicazioni gratuite senza avere un account Google. Ne abbiamo approfondito qui se ne siete interessati.

Grazie alla preinstallazione di microG, invece, riuscirete a far funzionare moltissime applicazioni che utilizzano i servizi di Google. Non siete obbligati ad attivarlo ma è fondamentale se volete che vi funzionino per esempio le notifiche di Whatsapp (se ancora siete costretti a utilizzarlo) o molte altre applicazioni che altrimenti non andrebbero come ad esempio quella di PosteID.

L’applicazione iodé è il loro fiore all’occhiello ma purtroppo non è (ancora) open source

Il punto forte degli smartphone iodé tuttavia è la loro applicazione principale chiamata, per l’appunto, iodé. Purtroppo, anche se è paradossale, la loro applicazione non è (ancora) open source.

Questo video è servito grazie alla piattaforma decentralizzata e open source PeerTube, attraverso una delle istanze italiane: PeerTube.uno. PeerTube non raccoglie dati di alcun tipo e non utilizza cookie.

Questo lo sapevamo già quando abbiamo chiesto di provare uno smartphone iodé e pensiamo sia un grande punto a sfavore.

Tuttavia crediamo iodé possa essere considerata affidabile e non crediamo stiano cercando di nascondere segreti ma solo di proteggere per quanto possibile il lavoro fatto fino ad oggi (un po’, a nostro modo di vedere, come fa Vivaldi). La speranza è ovviamente che dopo essere riusciti a ritagliarsi una decente fetta di mercato possano sistemare e aprire a tutti il codice sorgente come promesso. Ci è stato infatti detto che potrebbero renderla open source nel 2022.

La loro applicazione comunque si basa su delle blacklist collaborative e, a loro dire, le connessione vengono intercettate solo localmente e non lasciano quindi mai lo smartphone 4.

Ma cosa fa questa applicazione?

iodé è davvero un’applicazione molto interessante perché controlla e analizza tutte le connessioni provenienti dal nostro smartphone e blocca in automatico i malware, i virus, i traccianti e le pubblicità trovate. In sostanza è un po’ come avere un TrackerControl o un Blokada personalizzabile e preinstallato sul proprio smartphone.

Uno dei problemi conosciuti di TrackerControl e Blokada, infatti, è che occupano l’unico spazio disponibile per le VPN e quindi, per esempio, non potete utilizzarle in combinazione con ProtonVPN o simili.

Con questa applicazione di iodé, invece, essendo di sistema non viene occupato lo spazio delle VPN che quindi vi rimarrà libero per essere utilizzato. Inoltre è compatibile anche con i DNS privati (quando utilizzati a livello di sistema) sempre per i motivi di cui sopra. È quindi una soluzione davvero unica per risolvere alcuni problemi altrimenti irrisolvibili.

Un’idea dunque davvero interessante e che sembra funzionare anche discretamente bene. Nell’applicazione infatti si trova la storia (i log) di tutte le richieste bloccate e non. Dalla versione 2.2, uscita il 16 novembre 2021, potrete addirittura agire direttamente sulle singole connessioni 5.

Questa nuova opzione è davvero intuitiva, potete vedere nello stream in tempo reale tutte le connessioni presenti e se ne trovate una che non vi piace vi basterà premerci sopra e decidere se:

  • autorizzarla per quell’app;
  • autorizzarla per tutte le app;
  • bloccarla solo per quell’app;
  • bloccarla per tutte le app.

In alternativa potete potenziare o meno la protezione per ogni singola app in base alle liste predefinite selezionate da iodé.

Trovate infatti un blocco “standard” che difficilmente vi darà problemi ma che fermerà la maggior parte delle pubblicità e dei traccianti. Inoltre esiste anche una sezione chiamata “Protection Reinforced” dove potete attivare per ogni app una ulteriore protezione per bloccare anche social, porno e qualsiasi altra cosa.

A nostro modo di vedere la loro applicazione può essere anche uno spartiacque decisivo quando si decide di scegliere tra uno smartphone /e/ ed uno iodé tenendo sempre presente quello che abbiamo detto ovvero che la loro applicazione non è (ancora) open source.

Da quello che ci è sembrato di capire e intuire, /e/ sulla carta sembra essere un’azienda più “solida” e con più esperienza (sono anche dei sostenitori economici di microG). iodé, seppur molto interessante, sembra una realtà più piccola anche se in espansione e dunque non per questo da sottovalutare.

Le altre applicazioni

Abbandoniamo l’ottima applicazione iodé e vediamo cos’altro contiene lo smartphone.

Troviamo infatti molte applicazioni utili per l’utilizzo standard e quotidiano: contatti, calendario, orologio e calcolatrice per esempio. Alcune sono le versioni standard di Android altre invece sono delle versioni modificate da LineageOS.

Per leggere i PDF invece è stata scelta PDF Viewer Plus, scelta che ci sentiamo di condividere in quanto è una delle migliori e complete per leggere PDF sul proprio smartphone.

Per navigare su internet troviamo invece un fork 6 di Firefox chiamato iodé Browser. Una delle personalizzazioni che è l’utilizzo come motore di ricerca predefinito di Qwant al posto di Google. Hanno poi messo una loro icona ed è stata eliminata la telemetria di Mozilla e altri traccianti 7 Non siete ovviamente obbligati ad usarlo: se non vi piace per qualsiasi motivo potete installare un browser differente. E questo vale ovviamente anche per tutte le altre applicazioni nominate fino ad ora.

Molte delle applicazioni consigliate, come forse avrete già notato, le abbiamo già viste in passato. Sono ottime alternative ai servizi di Google come ad esempio Carnet e Magic Earth. Diciamo quindi che iodé ci è sembrata sulla nostra stessa lunghezza d’onda.

Recensione sistema operativo iodé: le email

Per quel che riguarda le email è stata fatta invece una scelta davvero particolare. Hanno infatti deciso di preinstallare p≡p, un’applicazione non standard e differente da tutti gli altri programmi. p≡p è un classico e semplice client per email che vi permette però anche di inviare delle email crittografate utilizzando PGP. In sostanza potete trasformare la vostra email, qualsiasi essa sia, in una mail crittografata. Potreste dunque utilizzare anche la vostra Gmail per inviare messaggi crittografati PGP.

Cosa significa più precisamente? Non vogliamo entrare troppo nei dettagli tecnici, se poi volete maggiori informazioni vi aspettiamo sul nostro gruppo tecnico di Telegram @LeAlternativeChat, ma vi basta sapere che le email che vi scambiate con chi utilizza PGP si vedranno criptate sul server e dunque inaccessibili per chiunque, a parte voi.

Quindi le conversazioni saranno crittografate anche se avete scelto di non avere una mail crittografata (come per esempio ProtonMail). Bisogna ammettere che l’utilizzo della chiave PGP è anche abbastanza semplice con p≡p, una scelta quindi che apprezziamo. C’è anche un comodo segnalatore rosso/giallo/verde che vi indicherà se la conversazione è sicura o meno.

Ovviamente non siete in alcun modo obbligati a utilizzare questo client anche se si può usare come client normale ignorando tutta la parte sulla crittografia. Se non vi piace potete installare quello che preferite come ad esempio K-9 Mail oppure FairEmail.

Questo ovviamente vale per tutte le applicazioni che abbiamo parlato in questo articolo: sono tutte quelle consigliate e preinstallate da iodé ma nessuna di queste è obbligatoria, nemmeno la loro applicazione principale.

Gli smartphone sembrano essere aggiornati con costanza, attualmente infatti sono stati tutti portati ad Android 11. In tutto questo nel malaugurato caso non vi trovaste bene è sempre possibile tornare alla versione stock di Android (quella con Google preinstallato) anche se questo richiede conoscenze tecniche avanzate 8.

Purtroppo, come per LineageOS e tutti i sistemi operativi alternativi che abbiamo testato, alcune applicazioni non ne vogliono proprio sapere di funzionare. È il caso di Intesa San Paolo e di Enjoy per esempio ma sicuramente possono essercene altre. C’è da dire che nella maggior parte dei casi non avrete alcun tipo di problema.

Tuttavia, come per /e/, tenete conto di questo potenziale problema. Prima di acquistarne uno se pensate di avere applicazioni fondamentali senza le quali non potete proprio stare potete controllare sul nostro progetto Le Alternative | À la carte per capire se è stata già segnalata o meno.

In alternativa potete chiedere sul nostro gruppo Telegram, controllare o agli stessi sviluppatori di iodé se quell’applicazione funziona o meno. Esiste, infine, anche il progetto Plexus.

Se la recensione vi ha in qualche modo convinti a comprare uno smartphone iodé ricondizionato vi ricordiamo che siamo riusciti ad ottenere solo per voi un 10% di sconto sul sito iode.tech. Potete utilizzare il codice qui sotto entro il 31 dicembre 2021 per ottenerlo:

lealternative

Noi non ci guadagniamo nulla e l’abbiamo richiesto solo per voi, lo diciamo per correttezza. Per rendere la recensione quanto più imparziale troviamo necessaria questa condizione.

  1. Cos’è l’AOSP? – Android dalla A alla Z[]
  2. Job van Dijk: „We are surprised how companies steal consumer’s data“[]
  3. Rapporto Exodus su Magic Earth[]
  4. iodéOS[]
  5. iodéOS 2.2 déployée avec personnalisation complète du bloqueur iodé[]
  6. cos’è un fork?[]
  7. Iodé Browser Commits[]
  8. iodéOS – Uninstallation[]

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