ABBIAMO ANCHE UN NOSTRO SUBREDDIT, TI ASPETTIAMO! 👽

L’applicazione di DuckDuckGo per bloccare i traccianti

DuckDuckGo, il motore di ricerca alternativo a Google più famoso del mondo, ha da qualche tempo deciso di allargarsi e di intraprendere nuove strade. Per farlo sta pian piano modificando e ingrandendo la sua applicazione principale inserendo di volta in volta nuove funzionalità. Vediamo dunque come funziona l’applicazione di DuckDuckGo per bloccare i traccianti.

In realtà, come detto, non si tratta di un’applicazione nuova ma di un aggiornamento della loro app. Già qualche mese fa avevano fatto un aggiornamento simile: la possibilità di creare un indirizzo @duck.com da utilizzare per inoltrare automaticamente sul proprio indirizzo tutte le email eliminando anche i pixel di tracciamento.

Tuttavia, leggendo un po’ qua e un po’ là i commenti, non ci è sembrata che quella funzionalità sia stata particolarmente apprezzata soprattutto perché non tutti amano l’idea di inoltrare le proprie email a DuckDuckGo (con la possibilità dunque di leggerle e/o analizzarle) per poi riceverle senza pixel di tracciamento. Ci sono già realtà affidabili e sicure come AnonAddy o SimpleLogin per nascondere il proprio indirizzo email, che permettono molte più opzioni di @duck.com. Inoltre per bloccare i pixel di tracciamento basta solo disattivare il caricamento automatico delle immagini esterne. Cosa che ormai quasi tutte le caselle di posta permettono di fare.

L’applicazione di DuckDuckGo per bloccare i traccianti

Da qualche giorno però è stata annunciata 1 una nuova interessante novità. Si tratta appunto di una VPN per bloccare i traccianti presenti sulle altre applicazioni. Anche in questo caso è qualcosa di già visto: TrackerControl fa esattamente questo e lo fa molto bene oppure anche altre applicazioni come ad esempio Blokada.

Il fatto però che a farlo sia un’azienda grande e importante come DuckDuckGo è sicuramente importante. Perché DuckDuckGo ha un enorme seguito ed è in continua crescita 2. La sua applicazione sul Play Store ha oltre un milione di download dunque se permetterà anche di bloccare i traccianti di altre applicazioni è sicuramente un’ottima notizia secondo noi.

Ci sorge comunque un dubbio: l’applicazione di TrackerControl è stata costretta a creare una versione “slim” per poter essere sul Play Store dove viene esplicitamente detto che: FOLLOWING GOOGLE’S PLAY STORE POLICIES, THIS VERSION OF TRACKERCONTROL DOES NOT BLOCK TRACKING 3 Ovvero: per via delle regole del Google Play Store questa versione di TrackerControl, a differenza di quella presente su F-Droid, non blocca i traccianti.

Dunque come pensano di superare questo scoglio quelli di DuckDuckGo? Forse puntano sul fatto di poter contrastare meglio le eventuali richieste di Google rispetto a TrackerControl?

L’applicazione è presente anche su F-Droid

Si dà il caso che l’applicazione di DuckDuckGo è presente anche su F-Droid anche se al momento della stesura dell’articolo non c’è ancora la versione che permette l’utilizzo del blocco di traccianti perché è rimasta un po’ indietro. Ma F-Droid non è il Play Store e gli utenti che la userebbero sarebbero molti, molti di meno, dovessero essere costretti a rimuoverla dal Play Store.

Comunque, questa è una cosa che scopriremo solo col tempo.

Anche in questo caso, come per le email, è stato deciso che per provare la nuova funzionalità è necessaria un’iscrizione temporanea a una lista di prenotazione. Noi, ovviamente, ci siamo fiondati subito e siamo già stati approvati come beta tester. Per questo motivo riusciamo a scriverne una recensione.

Ecco come si è presentata l’app non appena arrivata la conferma di avvenuta iscrizione:

Le presentazioni, la narrativa e la grafica di DuckDuckGo sono sempre belle e cercano di colpire gli utenti anche in questo modo. Lo apprezziamo particolarmente perché rendono l’argomento più comprensibile per tutti e meno di nicchia.

L’applicazione di DuckDuckGo per bloccare i traccianti: la VPN

L’applicazione funziona esattamente come molte altre già viste: dovrete attivare una VPN per poter controllare tutte le connessioni che vengono effettuate. Collegarsi a una VPN normalmente significa, per farla semplice, che tutto il vostro traffico passa attraverso il server di qualcun altro. Questa tipologia di VPN invece, così come per TrackerControl, svolge il tutto localmente.

Viene infatti sfruttato lo slot VPN di Android per controllare e bloccare le connessione ma non avviene nessuna connessione a server esterni. Non è, per capirci, come utilizzare ProtonVPN o NordVPN. Dunque nessuna connessione e nessun dato personale verrà inviato a DuckDuckGo, a loro dire quantomeno.

L’applicazione è molto semplice e intuitiva e offre, per ora, solo la protezione automatica a traccianti conosciuti senza la possibilità di alcuna personalizzazione. L’unica impostazione su cui potete mettere mano è attivare o meno il controllo dei traccianti su una determinata applicazione.

Ogni volta che un’applicazione tenterà di fare una connessione potrete vederlo nelle attività recenti. La cosa più bella e curiosa di queste applicazioni di controllo traccianti è vedere quante app presenti sul vostro smartphone si connettono in continuazione a server esterni senza che voi nemmeno le apriate!

I traccianti bloccati

Negli screenshot potete osservare che sono stati bloccati traccianti da Newsblur e Kiwi Browser: non sono applicazioni che contengono traccianti ma semplicemente vengono bloccati i siti che vengono contattati. Newsblur è infatti lettore di feed RSS e i traccianti trovati sono dei vari siti utilizzati. Kiwi Browser è un browser open source e anche in questo caso i traccianti sono dei siti su cui abbiamo navigato.

Oltre a questo DuckDuckGo per semplificare la vita degli utenti che vogliono provare questa applicazione ha alcune applicazioni per ora non attivate di default. Tra quelle che abbiamo installato noi sono state escluse le varie versioni di Firefox (Fennec, Focus e Firefox) e WhatsApp. Evidentemente sono stati segnalati bug che, speriamo, vengano presto risolti.

Per concludere

L’applicazione di DuckDuckGo per bloccare i traccianti è agli esordi. Inoltre è ancora in versione beta, non funziona bene con alcune applicazioni e non permette alcuna personalizzazione. Questo però può essere un bene se l’utente a cui puntano ha una conoscenza medio-bassa della tecnologia e vuole solo uno strumento che funzioni, che non dia errori e che non abbia bisogno di smanettarci troppo sopra.

Può essere dunque una buona alternativa a TrackerControl da installare a parenti ed amici poco interessati alla tecnologia: riuscire a vedere con i propri occhi quante aziende vengono contattate anche senza mai aprire determinate applicazioni potrebbe essere d’illuminazione per molte persone.

Alternative per iOS

Se avete iOS potete provare l’applicazione open source 4 Lockdown Privacy. Grazie per la segnalazione.

  1. Introducing App Tracking Protection for Android: The easiest way to block trackers lurking in your apps[]
  2. DuckDuckGo Traffic[]
  3. TrackerControl sul Play Store[]
  4. Lockdown Privacy su GitHub[]

Se ti piace il nostro lavoro da oggi puoi anche donare grazie!

Aiutaci a condividere privacy