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Neocities

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 2022

Oggi dedichiamo un articolo a quella che consideriamo una bella scoperta (grazie a @EticaDigitale). Neocities, come molti di voi potranno già aver intuito dal nome, è tentativo di rinascita dei blog/siti anni ’90 con tutti loro pregi e difetti.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, facciamo un brevissimo riassunto. Negli anni ’90, agli albori di internet e fino ai primi anni del 2000, andavano moltissimo di moda i siti internet personali e, soprattutto, personalizzati 1. Il più famoso in assoluto era probabilmente GeoCities. In Italia, invece, andava moltissimo di moda Splinder 2.

GeoCities fu acquisita da Yahoo! nel 1999 e chiusa poi nel 2009 3. Sorte simile per Splinder che venne acquisita nel 2006 dal Gruppo Dada e chiuso pochi anni dopo, nel 2012 2. Fondamentale la morte di questi siti è dovuta al boom dei social network, in prima linea Facebook.

Neocities, per creare il proprio spazio personalizzato

Nessuno era più interessato all’idea di crearsi un proprio spazio web dove poter raccontare quello che voleva in favore di uno spazio più pulito e semplice (quello di Facebook) ma terribilmente uguale a tutti gli altri. Tra i tanti difetti di Facebook infatti (e non sono pochi, come sappiamo) c’è anche quello di aver appiattito l’estetica del web rendendo tutti i profili identici, come una sorta di schedatura digitale.

Non che i siti di Geocities fossero belli 4 5 intendiamoci. Non nel senso stretto del termine, ma erano certamente unici 6. Questa unicità è un po’ scomparsa da internet anche se ora sembra ci siano segni di ripresa in questo senso 7. Alcune persone hanno ancora voglia di sperimentare, di andare oltre alla schedatura da social network, e hanno voglia di creare qualcosa di unico e soprattutto di personale.

In questo senso dunque abbiamo apprezzato molto l’idea di Neocities. Innanzitutto perché è un progetto open source 8. Il loro metodo di business è inoltre interessante: non cercano di guadagnare con scomodi, inutili e pericolosi banner presenti su tutte le pagine come accadeva con GeoCities 9. Il loro guadagno arriva interamente dalle donazioni (tenta di essere dunque un progetto comunitario) e dalla versione premium proposta a 5$ al mese.

Cosa propone Neocities?

Così come GeoCities, la particolarità di questi siti è che chiunque, spesso con delle nozioni davvero base, può creare il proprio sito web e renderlo il più possibile personale. Nella versione gratuita otterrete 1 GB di spazio e 200 GB di banda (mensili, immaginiamo, anche se non c’è scritto). Non tantissimi ma sicuramente abbastanza per un sito web semplice con poche immagini. Il tutto potrete farlo con un dominio di terzo livello, ovvero: nomedelvostrosito.neocities.org.

Nella versione a pagamento otterrete invece alcuni extra interessanti come 50 GB di spazio, 3000 GB di banda, nessuna restrizione nel caricamento di file, supporto per un dominio personalizzato (quindi senza neocities.org) e davvero molto altro.

Quello che viene offerto da Neocities dunque non è altro che un web hosting gratuito, un’offerta che leggiamo spesso all’interno delle varie comunità e ci è sembrato dunque interessante proporvelo. Per chi non ha alcuna conoscenza di HTML è presente un simpatico tutorial davvero base, semplice e di facile comprensione.

Perché utilizzarlo al posto di altre piattaforme?

Beh intanto perché è un progetto open source e perché ci sembra in linea con i principi di un’internet migliore, fuori dalle logiche delle Big Tech. Inoltre quelle che andrete a creare saranno delle semplicissime pagine HTML e dunque non sarete in alcun modo vincolati a Neocities: nel caso vogliate portare tutto il vostro lavoro da un’altra parte, per qualsiasi motivo, vi basteranno un paio di copia e incolla. Colossi come Wix, invece, cercano di trattenervi il più possibile all’interno della piattaforma (lock-in) non permettendovi di andare via se non con metodi complicati 10.

E WordPress?

Non abbiamo assolutamente nulla contro WordPress, ovviamente. È letteralmente un mito e anche Le Alternative si basa proprio su WordPress. Tuttavia WordPress offre moltissimo e noi qui stiamo parlando invece di crearsi semplici pagine HTML statiche senza grosse pretese. Anche a livello di impatto (ambientale, ma non solo) un sito WordPress richiede necessariamente molte più risorse rispetto a una banale pagina HTML. WordPress infatti richiede l’utilizzo di un database e richiede inoltre l’uso di PHP. Diciamo che se tutto quello che vi serve è una semplice pagina con qualche riga dentro usare WordPress può essere un po’ come andare a comprare il pane all’angolo con l’automobile.

Alternative a Neocities

Come sempre noi suggeriamo solo alternative simpatiche e che crediamo utili, non devono essere prese come uniche alternative da utilizzare. È per questo che spesso citiamo alternative delle alternative, in questo caso se Neocities non fa al caso vostro potreste pensare di mettere il vostro progetto HTML su Codeberg.

Codeberg è un’alternativa a GitHub e da qualche tempo offre un servizio gratuito molto interessante chiamato Codeberg Page: se lasciate il vostro codice sorgente su Codeberg potrete caricarlo automaticamente su una pagina offerta da loro. La pagina può essere con dominio codeberg.page (ad esempio lealternative.codeberg.page) oppure, sempre gratuitamente, potete utilizzare un vostro dominio così come abbiamo fatto noi con lista.lealternative.net (di cui il codice sorgente è, infatti, qui).

Leggendo la documentazione non sembrano esserci limiti di pagine o di visualizzazioni.

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  1. The Simpsons – Homer’s Web Page[]
  2. In Italia chiude, dopo dieci splendidi anni, Splinder che forse poteva diventare Facebook[][]
  3. Yahoo! GeoCities su Wikipedia[]
  4. The Geocities Gallery[]
  5. Cameron’s World[]
  6. A Perennial Garden[]
  7. The Old Internet Shows Signs of Quietly Coming Back[]
  8. Codice sorgente su GitHub[]
  9. Around 1997, GeoCities began to offset its costs by requiring its customers to display advertisements on the pages they hosted.[]
  10. How do I save my Wix website as HTML?[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative

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