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I social network alternativi

Aggiornato il: 16 Maggio, 2022

Come da richiesta 1 eccoci qui con un articolo sui social network alternativi. Sarà principalmente un articolo riassuntivo di quanto abbiamo già fatto per alcuni singoli social come ad esempio Mastodon, PeerTube, Funkwhale, Mobilizon e Lemmy.

Se vuoi saltare subito ai social network alternativi senza leggere la nostra introduzione:
Mastodon (alternativa a Twitter)
PeerTube (alternativa a YouTube)
Mobilizon (alternativa a Facebook Eventi)
Funkwhale (social network di musica e podcast)
Friendica (alternativa a Facebook)
Pixelfed (alternativa a Instagram)
Lemmy (alternativa a Reddit)
WriteFreely (per pubblicare blog)
Pleroma (microblogging simile a Twitter e Mastodon)
Misskey (altra alternativa a Mastodon, Pleroma e Twitter)
Matrix (alternativa a Telegram e WhatsApp)
XMPP (alternativa a Telegram e WhatsApp)
Owncast (alternativa a Twitch)
BookWyrm (alternativa a Goodreads)

Come avrete forse già intuito dunque, a differenza di altri servizi dove come sapete crediamo molto nei compromessi, quando parliamo di social network troviamo che alcune condizioni siano fondamentali: open source e software libero, la decentralizzazione e l’utilizzo di protocolli aperti. Non spaventatevi se non conoscete qualcuna di queste parole, vi spiegheremo tutto a breve.

I social network alternativi: iniziamo a conoscerli

Ovviamente cerchiamo di essere realisti: sappiamo bene che chi utilizza i social network è perché vuole trovare e comunicare con altre persone. Per questo non pensiamo sia facile né possibile, soprattutto per importanti divulgatori o youtuber, abbandonare del tutto i social mainstream per quelli alternativi. Quello che proponiamo spesso, infatti, è di affiancare ai social più famosi quelli alternativi. Iniziare a conoscerli, a provarli.

Crediamo infatti sia importante esserci, per dimostrare che un altro mondo virtuale è possibile. Invitiamo dunque tutti e tutte a essere presenti anche su queste alternative. Noi intanto continuiamo la nostra opera di convincimento nei confronti di personaggi famosi 2.

Cosa intendiamo per social network alternativi?

In questo articolo quindi non tratteremo social alternativi proprietari. Perché pensiamo che presto o tardi, per una serie sterminata di motivi, finiscono tutti più o meno per fare la stessa fine. Chi più e chi meno ovviamente e con le dovute proporzioni.

Al netto quindi delle posizioni ideologiche o politiche, non parleremo in questo articolo di social alternativi o comunque meno mainstream come ad esempio MeWe, Minds, Pinterest, Clubhouse o Discord.

Crediamo che, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione tra persone, siano importante e fondamentali i requisiti di cui sopra. Come sempre cercheremo di semplificare il tutto cercando di non dare nozioni sbagliate ma allo stesso tempo cercando di sintetizzare quanto più possibile per creare meno confusione nella testa di chi ci legge:

  • open source e software libero: il codice sorgente del progetto deve essere accessibile, esaminabile e modificabile da chiunque. Che rispetti insomma le quattro libertà essenziali;
  • decentralizzazione: è importante che non esista solamente un server che gestisce tutto e dove solo una persona decide il destino della piattaforma. È importante che il potere venga suddiviso in tante piccole o medie realtà che possano parlare tra di loro, soltanto in questo modo si può evitare la centralizzazione del comando;
  • protocolli aperti: ovvero il “modo” con cui le persone si parlano. Per farvi capire l’importanza di questo aspetto le email utilizzano protocolli standard e sono ancora qui tra di noi a distanza di anni e tutt’ora due email scritte da provider diversi possono parlarsi tra di loro senza limiti. Pensate che incubo se per mandare una mail a un indirizzo @gmail.com doveste anche voi avere per forza un account Google. Ecco, con WhatsApp accade esattamente questo.

Il fediverso italiano

È necessario che siano presenti tutte e tre le condizioni ed esistono molti social network alternativi che le rispettano. Esistono anche applicazioni di messaggistica con questi requisiti. In Italia esistono molte realtà interessanti proprio nel fediverso e potete leggere questo interessante articolo per approfondirle.

Il fediverso

Il rischio di parlare di questi argomenti con le persone è che confondino la decentralizzazione con la blockchain pensando dunque che stiate parlando di criptovalute o di web3. Ma noi pensiamo piuttosto al web0. I concetti possono sembrare, e sotto certi aspetti anche essere, molto simili ma vediamo insieme di cosa stiamo realmente parlando.

Tutte le applicazioni che abbiamo citato all’inizio, ad eccezione di Matrix e XMPP, fanno parte del cosiddetto fediverso. Il fediverso è un insieme di server federati tra di loro che, seppur indipendenti, possono comunicare l’uno con l’altro proprio grazie ai protocolli di comunicazione che utilizzano. Quello più utilizzato è il protocollo ActivityPub: uno standard W3C.

Nel corso degli anni sono stati creati molti software che fanno parte del fediverso e che ne permettono quindi l’intercomunicabilità.

La differenza con i social network tradizionali

A differenza di quanto accade con i social network tradizionali, quando ci si registra su un social network federato si avrà un indirizzo completo, un po’ come capita per le email. Per capirci meglio:

  • su Twitter ci trovate su twitter.com/le_alternative e chiunque è presente su Twitter avrà un indirizzo simile a questo;
  • su Mastodon ci trovate su mastodon.uno/@lealternative. Come per le email, che tutti ormai conosciamo e sappiamo utilizzare, c’è un nome utente (@lealternative) e un dominio/istanza (@mastodon.uno).

Così come quando date un indirizzo email a qualcuno o qualcuna, quando darete il vostro indirizzo sul fediverso dovrà essere completo di nome utente e di dominio. Non è quindi molto complesso, è solo diverso.

Una delle caratteristiche più affascinanti del fediverso è che se per esempio vi iscrivete su Mastodon dalla vostra timeline potrete seguire e interagire con tutti i profili degli altri social network federati!

Cerchiamo di spiegarci meglio con un paragone secondo noi comprensibile a chiunque: è come se un utente di Twitter seguisse i post di un utente su Facebook e Reddit e potesse anche interagire con loro direttamente da Twitter.

Un’altra caratteristica molto importante e interessante dei social network come per esempio Mastodon è che la propria timeline (la propria homepage, praticamente) non è scandita da un algoritmo né dai vizi/ambizioni del CEO di turno. La timeline è come dovrebbe essere ovvero in puro ordine cronologico e non di viralità.

L’elenco di social network alternativi

Cercheremo ora di fare un elenco dei social network che fanno parte del fediverso. Diamo la precedenza a quelli su cui siamo presenti e che quindi conosciamo meglio. Non per forza sono migliori. Questo non è un elenco esaustivo ma solo dei social che consideriamo più interessanti e quelli con più vita.

Mastodon

Fonte: Mastodon.it

È probabilmente il software più famoso di tutti. Secondo Wikipedia 3 è una rete sociale di microblogging decentralizzato che permette di pubblicare messaggi brevi. Nei fatti somiglia moltissimo a Twitter seppur con qualche piccola differenza come la lunghezza dei post. Ne abbiamo parlato approfonditamente nel nostro articolo.

Come spiegato precedentemente, non esiste “un sito di Mastodon dove registrarsi” ma ne esistono tanti, più o meno tutti interconnessi tra di loro. Qui trovate un elenco di istanze, cioè di server che ospitano Mastodon, dove potete registrarvi.

Applicazioni per usare Mastodon:

Il nostro account su Mastodon: mastodon.uno/@lealternative

PeerTube

Illustrazione CC-BY David Revoy

È l’alternativa etica e decentralizzata a YouTube. Anche in questo, come per le altre reti federate, potete ad esempio seguire un canale PeerTube dalla vostra timeline di Mastodon. Vi basterà, per esempio, cercare @lealternative@peertube.uno e ci trovate.

È molto interessante anche perché sfrutta il p2p per richiedere meno risorse possibili al server 4. Anche in questo caso esistono diverse istanze italiane ed esiste anche un motore di ricerca globale per tutte le istanze di PeerTube: Sepia Search. Da non molto permette anche la gestione di dirette live con applicazioni dedicate.

Applicazioni per usare PeerTube:

Il nostro account su PeerTube: peertube.uno/@lealternative

Mobilizon

Fonte: Join Mobilizon

Questa è secondo noi una delle alternative più sottovalutate ma più interessanti del fediverso. Mobilizon (qui trovate un nostro articolo dedicato) permette di creare e organizzare eventi gratuitamente. È dunque una vera e propria alternativa a Facebook Eventi. Esistono molte istanze, ma la più grande italiana è gestita dai devol ed è Mobilizon.it.

Applicazioni per usare Mobilizon:

  • Android: esiste l’applicazione Mobilizon (F-Droid);
  • iOS: non ci risultano applicazioni per iOS.

Funkwhale

Fonte Funkwhale.it

Social dedicato a tutte le persone amanti della musica. Grazie a Funkwhale chiunque può pubblicare musica con licenza Creative Commons e gestire anche dei podcast. Anche di Funkwhale esiste un nostro articolo e lo trovate qui. Come per altri social network federati potrete seguire gli account Funkwhale sulla vostra timeline attraverso anche altre piattaforme senza necessariamente iscrivervi a Funkwhale. Esistono parecchie istanze ma anche in questo caso la più grande italiana è gestita dai devol e la trovate su Funkwhale.it.

Applicazioni per usare Funkwhale:

Friendica

Screenshot Friendica

È una delle alternative che conosciamo meno ma sappiamo che ha enormi potenzialità. È un social network decentralizzato molto interessante perché permette di esporre opinioni più lunghe e articolate non vincolate dai pochi caratteri di Mastodon. È possibile creare gruppi e seguire altri canali anche attraverso gli RSS oltre ovviamente alla maggior parte dei social del fediverso.

Esistono anche in questo caso molti server su cui registrarvi, una delle istanze italiane più interessanti è quella chiamata Poliverso.

Applicazioni per usare Friendica:

Pixelfed

Screenshot Pixelfed

È pressoché una copia di Instagram, anch’essa decentralizzata e federata come le precedenti. È davvero agli inizi e quindi contiene diversi bug, tuttavia si può già utilizzare bene senza grossi problemi. Anche qui esistono molti server su cui registrarsi (tutti generalmente collegati tra loro) ma la più grande istanza italiana è gestita, pensate un po’, dai devol e la trovate su pixelfed.uno.

Applicazioni per usare Pixelfed:

Il nostro account su Pixelfed: pixelfed.uno/@lealternative

Lemmy

Screenshot di Lemmy

È una delle alternative a cui ci stiamo più affezionando di recente, così tanto da creare un server tutto nostro insieme a Poliverso chiamato Feddit.it. Lemmy è un social network decentralizzato molto simile a Reddit che vi permette di creare comunità. Purtroppo al momento non esistono server italiani ma speriamo di riuscire a dare una spinta in questa direzione anche grazie alla comunità che si sta pian piano creando. Sarebbe infatti molto bello riuscire ad avere un’istanza italiana dedicata al mondo della privacy e dell’open source.

Anche questo, come Pixelfed, è ancora in versione beta e dunque non è esente da difetti. La federazione (limitata) con Mastodon e Pleroma ad esempio esiste da pochissimo 5.

Applicazioni per usare Lemmy:

Il nostro account su Lemmy: feddit.it/c/lealternative

WriteFreely

Screenshot di WriteFreely

Conosciamo poco questo servizio ma ci è sempre sembrato molto interessante. In pratica è un blog federato quindi, come per i precedenti, potrete seguire i blog che volete dalla vostra timeline di Mastodon, per esempio. Una delle istanze italiane di WriteFreely più interessanti è quella dei devol chiamata noblogo.org.

Seguire un blog di WriteFreely sul fediverso è molto semplice: per esempio potete seguire questo blog cercando: @blog@blog.getprivacy.it

Applicazioni per usare WriteFreely:

Pleroma e Misskey

Non conosciamo molto bene queste due piattaforme. Sono entrambe simili in qualche modo a Mastodon. Non conosciamo tuttavia istanze italiane quindi se ne conoscete segnalatecelo pure. Per Pleroma trovate qui una lista di server mentre per Misskey trovate una lista qui! Come detto non conoscendole e non utilizzandole ogni eventuale commento è il benvenuto!

Applicazioni per usare Pleroma o Misskey:

Applicazioni di messaggistica alternative

Va beh, visto che ormai ci siamo chiudiamo l’articolo suggerendovi anche di utilizzare applicazioni decentralizzate per quello che riguarda la messaggistica istantanea. Anche in questo caso, come nel precedente, è importante esserci perché altrimenti è pressoché impossibile convincere altre persone a utilizzare queste piattaforme.

Perché utilizzare applicazioni di messaggistica decentralizzate? Perché le applicazioni proprietarie come Signal o Telegram sono eccezionali e meraviglie e ne decantiamo spesso le lodi ma soffrono entrambe di problemi simili:

  • sono applicazioni proprietarie che possono comandare e decidere il futuro dell’applicazione senza chiedere il permesso a nessuno (anche se Signal è di proprietà di una no-profit 6),
  • non sono decentralizzate dunque anche se non siete obbligati a utilizzare le loro applicazioni (soprattutto per Telegram) siete obbligati a utilizzare i loro server;
  • entrambe soffrono del cosiddetto lock-in: dopo avervi convinto a entrare e a usare le loro applicazioni possono introdurre qualsiasi modifica e avrete difficoltà a uscirne perché tutti i vostri amici e le vostre amiche la useranno. Esempio per Signal: ha introdotto una criptovaluta per i pagamenti e questo non a tutti è piaciuto. Eppure nessuno ci ha potuto fare nulla 7. Esempio per Telegram: ha introdotto pubblicità sui canali senza dare alcuna libertà di movimento ai gestori dei canali stessi 8.

Signal e Telegram: buoni compromessi ma…

Insomma tutt’ora suggeriamo Signal e Telegram come alternative perché sono impossibili da ignorare, sono dei compromessi decenti ma non sono l’obiettivo finale al quale vorremmo si arrivasse.

Come per i social network alternativi anche in questo caso crediamo che grazie alla decentralizzazione (che pure ha alcune regole da seguire per non cadere nel trappola del lock-in) si possono risolvere molti dei problemi dei social moderni. Un esempio? Se un server decide di implementare una funzione che considerate indesiderata o se il suo amministratore ha dei comportamenti poco etici potete semplicemente chiudere baracca e burattini e trasferirvi su un altro server senza perdere la possibilità di comunicare con i vostri amici, amiche, colleghi, colleghe e parenti.

I protocolli aperti per messaggistica più utilizzati

Matrix

È un protocollo recente che tenta di sostituire i protocolli come XMPP e IRC e di risolverne i problemi associati 9. È molto interessante e la sua interoperabilità è davvero eccezionale: pensate per esempio che grazie a un bridge di Matrix il nostro gruppo Telegram può interagire con una stanza Matrix permettendo così lo scambio di comunicazione tra due protocolli differenti. Inutile negare che siamo dei fan di Matrix e che speriamo possa venire utilizzato il più possibile come applicazione di messaggistica alternativa.

Esistono diversi server su cui iscriversi e anche qui vale lo stesso concetto del fediverso: non avrete solo un nickname ma anche un dominio. Per esempio l’autore di questo articolo è @skariko:matrix.org.

È possibile creare comunicazioni e gruppi crittografati end-to-end e da qualche tempo sono abilitati anche gli Spaces che permettono di ricreare un intero ecosistema fatto di gruppi e chat a tema. Grazie a Matrix è anche possibile effettuare chiamate e video-chiamate.

Server su cui registrarsi:

  • Matrix.org, è il server ufficiale del progetto Matrix;
  • Mozilla, il server Matrix della fondazione Mozilla;
  • Aria Network, server pubblico per Matrix offerto da Aria Network;
  • tchncs, finanziato da donatori, offre diversi servizi tra cui Matrix.

Applicazioni per usare Matrix:

XMPP

Concludiamo questo lungo articolo sui social network alternativi parlando dell’immortale XMPP. Pensate che è il protocollo sul quale inizialmente si basava WhatsApp 10 e anche molte altre Big Tech come Google, AOL e addirittura Facebook l’hanno utilizzato 11. Fino a quando probabilmente non si sono accorte che rinchiudere gli utenti all’interno della propria applicazione gli avrebbe permesso di guadagnare più soldi infischiandosene completamente del bene comune. Ovvero della necessità di permettere alle persone di parlare di loro indipendentemente da quale applicazione utilizzino.

XMPP, nonostante l’età, è ancora vivo e vegeto. Esistono letteralmente centinaia di server su cui iscriversi. Qui, nella sezione Chat/XMPP Server trovate una lista di siti su cui potervi iscrivere. Poco più sotto trovate una lista delle tantissime applicazioni disponibili per conversare con il protocollo XMPP.

Server su cui registrarsi:

  • Disroot, oltre alle email viene creato anche un user per XMPP;
  • tchncs, finanziato da donatori, offre diversi servizi tra cui XMPP;
  • Progetto EXIT, attivisti italiani che offrono diversi servizi;
  • Movim, istanza con una propria applicazione (F-Droid) che permette di utilizzare il servizio come microbloggin.

Applicazioni per usare XMPP:

Owncast e BookWyrm

Ci avete suggerito 12 questi due software che conosciamo poco. Owncast e BookWyrm sono rispettivamente le alternative a Twitch e a Goodreads. Entrambe sono federate con i vari software del fediverso come Mastodon e simili. Sono partite da poco ma promettono bene.

Hai domande o qualche commento su questo articolo? Puoi parlarne su Feddit, un'alternativa italiana e decentralizzata a Reddit gestita da noi: clicca qui!

  1. Codeberg[]
  2. Bressanini su Twitter, link Nitter[]
  3. Mastodon su Wikipedia)[]
  4. This allows to share the load between the server itself and the clients as well as the bandwidth used through P2P technology[]
  5. Lemmy Release v0.14.0: Federation with Mastodon and Pleroma 🥳[]
  6. Signal Foundation[]
  7. Signal’s Cryptocurrency Feature Has Gone Worldwide[]
  8. Telegram Ads[]
  9. Matrix (protocollo)[]
  10. including switching from XMPP to internally developed protocol[]
  11. XMPP su Wikipedia[]
  12. Devol su Mastodon[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative

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