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Alternative a Photoshop

Difficoltà: ◉○○○

Aggiornato il: 16 Novembre, 2022

Affrontiamo finalmente uno degli argomenti più richiesti su Le Alternative e che per un motivo o per un altro non siamo mai riusciti a creare. Principalmente perché l’argomento è molto complesso e lungo e non sarà certo facile! Siamo comunque andati alla ricerca di alternative a Photoshop, vediamo un po’ cosa abbiamo trovato.

Photoshop probabilmente è conosciuto ormai da chiunque, è anche entrato nel linguaggio comune come programma per antonomasia del fotoritocco. In italiano e in inglese è anche diventato un verbo: photoshoppare e photoshopping.

Come potete immaginare non troviamo corretto fare pubblicità gratuita ad aziende private nel nostro linguaggio. Così come preferiamo dire “cercate su internet” e non “googlate“, preferiamo dire “immagini ritoccate” e non “photoshoppate“. A parte l’orribile suono che hanno in italiano queste parole troviamo proprio sbagliato utilizzarle come principio.

Cercare alternative alla suite Adobe

Tra i vari problemi di Adobe, una delle cose che ci ha spinti ad accelerare la creazione di questo articolo è l’ultima novità di Adobe ovvero la necessità di pagare per poter utilizzare la libreria Pantone 1.

Su questo argomento è previsto per domani proprio un articolo a cura di Cassandra qui su Le Alternative (ma se siete curioso lo trovate già qui).

Non è ovviamente solo questo il problema di Adobe. L’utilizzo di dark pattern (Twitter e Nitter), i problemi di sicurezza avuti anche nel recente passato 2 e il suo monopolio negli strumenti professionali di questo tipo non la rende di certo simpatica ai nostri occhi. Siamo certi che se siete capitati da queste parti è perché state cercando un’alternativa etica a Photoshop, possibilmente libera e open sourceOpen source (open source vuol dire che il codice sorgente è accessibile a tutti e chiunque può vedere cosa c’è dentro. Leggi anche Software Libero.).

Photoshop e il suo formato proprietario: .PSD

Adobe Photoshop utilizza inoltre per il salvataggio delle immagini con livelli, profili ICC, le trasparenze e testi il formato proprietario .PSD.

In questo articolo faremo una cosa che probabilmente non vedrà tutti d’accordo: vista l’incredibile diffusione capillare di Photoshop daremo precedenza ai software che riescono a gestire i file .PSD. Questo non perché un programma che non legge i .PSD sia peggiore. Vogliamo però agevolare il passaggio da Photoshop ad altri programmi.

Non essendo .PSD un formato aperto purtroppo la cosa non è così scontata e se si ha lavorato (anche solo in maniera amatoriale) a tanti file .PSD non li si possono abbandonare da un giorno all’altro e la non compatibilità potrebbe essere un problema. Essendo questo un un articolo sulle alternative a Photoshop ci sembra opportuno segnalare la compatibilità con il formato proprietario .PSD come un fatto positivo.

Così come abbiamo fatto altri articoli, come per esempio per le Alternative a Microsoft Office, daremo precedenza ai software liberi ma parleremo anche di software proprietari. Cercheremo anche di dare precedenza ai software che offrono servizi gratuiti o pagamenti una tantum evitando così il cosiddetto lock-in come quelli di Adobe dove è necessaria un’iscrizione (con tanto di dark pattern per uscirne (link Nitter)) per poter essere utilizzato.

Un’ultima curiosità che ci va di aggiungere e che forse non tutti conoscono, è che secondo il DuckDuckGo Tracker Radar del 2020 quello di Adobe era il terzo traccianteTracker Oltre ai cookie ci sono tanti altri metodi per tracciare il profilo di una persona da parte, ad esempio, dei social network. Il web ne è, purtroppo, disseminato. Maggiori dettagli su Mozilla. più presente sul web con una percentuale del 21,8%. Più di Amazon! Non abbiamo purtroppo notizie più recenti dunque non sappiamo se sia ancora così o meno.

Alternative a Photoshop

Vediamo insieme quello che abbiamo trovato, se conoscete altre alternative non esitate a contattarci su Telegram, Matrix, Lemmy o per email.

GIMP

open source
legge i file .PSD con qualche limite

Non potevamo non iniziare questa lista con GNU Image Manipulation Program (sì, è un acronimo). GIMP esiste pressoché da sempre (dal 1995) e viene costantemente aggiornato e migliorato. Per molte persone tuttavia GIMP rimane con una curva di apprendimento elevata e non del tutto intuitivo, soprattutto se si arriva dal prodotto di Adobe. Rimane comunque l’alternativa più importante nel panorama ed è disponibile per qualunque sistema operativo desktop.

PhotoGIMP

open source
legge i file .PSD con qualche limite

Se arrivate da Photoshop potreste essere interessati a questa versione di GIMP creata apposta per voi. È infatti un pacchetto di impostazioni per GIMP per renderlo il più possibile simile ad Adobe Photoshop.

Photopea

legge i file .PSD
utilizzabile solamente via browserBrowser Ultimamente, con Google che fa di tutto e di più, c’è un po’ di confusione. Il browser è il programma che utilizzate per navigare su internet. Può essere Google ChromeFirefoxBraveEdgeSafariDuckDuckGo Browser e via dicendo. Il motore di ricerca è un’altra cosa.

Probabilmente faremo arricciare il naso a qualcuno o qualcuna ma Photopea è davvero un’alternativa eccezionale per chi arriva da Adobe Photoshop. È utilizzabile esclusivamente online, è totalmente gratuito ma potete pagare circa 3$ al mese per, principalmente, eliminare la pubblicità e avere più cronologie delle proprie operazioni. Non è open source (il loro GitHubGit Git è un software creato da Linus Torvalds (si, quello di Linux). È il metodo che hanno i programmatori per far “parlare” tra di loro i codici sorgente. È, in sostanza, un software che permette di interagire e di apportare modifiche ai codici sorgenti. Github (che è di Microsoft) e Gitlab non sono altro che degli hosting per questi progetti. serve solamente a tenere traccia dei problemi) ma l’abbiamo messo così in cima nella lista perché se arrivate da Photoshop vi renderete conto di quanto sia incredibilmente simile nell’utilizzo. Lo ripetiamo per non essere fraintesi: non è particolarmente privacy-friendly (fa connessioni a Google e a decine di altri siti), è gratuito e non è open source. Il motivo per cui lo inseriamo è perché è l’unico che somiglia davvero in tutto e per tutto ad Adobe Photoshop e si può usare pressoché ovunque visto che funziona su qualsiasi browser.

Pixlr

legge i file .PSD
utilizzabile via browser
app per smartphone

Un’altra applicazione simile a Photopea e che può competere con Adobe Photoshop soprattutto per via della sua semplicità di utilizzo. Ci piace il fatto che si possa utilizzare tranquillamente via browser e che ne esistano due versioni: una semplificata e una più complessa. Anche questa, come Photopea, è gratuita ma piena di pubblicità. In alternativa si può comprare la versione a pagamento, che parte da 5€ al mese, per eliminarla.

Krita

open source
legge i file .PSD con qualche limite

Non è del tutto un programma paragonabile ad Adobe Photoshop perché è più pensato per i disegni a mano libera. Tuttavia è open source, riesce a leggere i file .PSD e ha molte impostazioni che possono tornarvi utili dunque può essere un’ottima scelta.

È disponibile per Windows, macOS e Linux.

FireAlpaca

legge i file .PSD

Applicazione meno conosciuta delle altre ma l’abbiamo provata e ci è sembrata decisamente fatta bene oltre che essere estremamente veloce anche su un computer datato. Lo sviluppo è giapponese, ve lo diciamo perché potreste incappare in qualche kanji qui e là all’interno del programma. Nessuna paura però: il programma è interamente tradotto in inglese.

È un software molto particolare perché è completamente gratuito ma non è open source e non contiene nemmeno pubblicità. Da quanto abbiamo potuto capire, non capendo il giapponese, è sviluppato da una società che si chiama PGN che sviluppa altri software a pagamento e che quindi guadagna grazie a quelli.

È disponibile per Windows e macOS.

Affinity Photo

legge i file .PSD

La suite Affinity ci piace particolarmente perché, a differenza di altri software, non chiede un abbonamento mensile o annuale per funzionare ma richiede soltanto il pagamento una tantum. Il costo di Affinity Photo è di 54.99€ ed è un software professionale molto ben fatto. Somiglia molto a Photoshop e purtroppo non è open source ed esiste solamente per macOS e per Windows.

Come ci è stato fatto notare 3 se decidere di utilizzare questo (o anche altri) programmi proprietari tenete sempre conto del fatto che anche in questo caso i file con i livelli vengono salvati in maniera predefinita con un loro formato proprietario (.afphoto) di fatto illeggibile se non su Affinity Photo.

È possibile provarlo per 20 giorni in versione prova gratuita.

Sumo

open source
non supporta i .PSD nativamente
utilizzabile via browser
app per smartphone

Un altro progetto interessante, sviluppato da un’azienda privata fondata ad Helsinski nel 2008. Le sue applicazioni sono a pagamento ma si può utilizzare online gratuitamente con qualche limite. La loro privacy policy è decente e può sicuramente diventare un’ottima alternativa a Photoshop ad un prezzo abbordabile (89$ l’anno).

paint.net

non supporta i .PSD nativamente

Questo programma esclusivo per Windows è decisamente meno professionale degli altri ma ha un costo davvero irrisorio (7.99€) e può aiutarvi nel fotoritocco. È possibile aprire i file .PSD utilizzando un plugin esterno. Come detto non è certamente un programma professionale ma per piccoli ritocchi casalinghi o amatoriale può tornarvi senz’altro utile.

Fotor

non supporta i .PSD
utilizzabile via browser
app per smartphone
app per iPhone

Sempre per la categoria fotoritocchi via browser anche Fotor ci è sembrato un software molto interessante. Anche in questo caso pubblicità ovunque che si può disattivare acquistando l’applicazione (che non abbiamo capito quanto costa). Ci è piaciuta rispetto a tante altre perché permette davvero tantissime modifiche e ha anche una parte dedicata al collage di foto.

È disponibile via browser, per Windows, per macOS e per smartphone Android e Apple.

Corel PHOTO-PAINT

legge i file .PSD ma con diversi limiti

Quella di Corel è una suite che esiste da moltissimi anni (esiste dal 1989!). Anche CorelDRAW, come Photoshop, è una suite professionale con i suoi file proprietari (.CDR). Abbiamo riscontrato qualche difficoltà nell’utilizzare i file .PSD ma il programma è tendenzialmente semplice e alla portata di molti. Tuttavia è un programma decisamente molto costoso: 30€ al mese, 369€ l’anno oppure una tantum 779€.

È disponibile solo per Windows e macOS.

Alternative a Photoshop: e su smartphone?

Dedicheremo più avanti un articolo dedicato alle alternative per smartphone. Intanto potete dare un occhio a queste applicazioni libere:

  • Pocket Paint, disponibile su F-DroidF-Droid È lo store di cui parliamo più spesso, è come il Play Store di Google ma contiene solo ed esclusivamente applicazioni open source. Installarlo è altrettanto semplice: andate su f-droid.org dal vostro cellulare. Cliccate su “SCARICA F-DROID“. Vi scaricherà un file .apk. Non preoccupatevi, è l’estensione standard di tutte le applicazioni. Cliccate sopra questo file e installatelo. Potrebbe chiedervi di consentire l’installazione da app da fonti esterne perché di suo Android non vuole che utilizzate qualcosa di diverso dal Play Store. Autorizzate e avrete installato F-Droid sul vostro cellulare! vi aiuterà a fare qualche fotoritocco. Non è particolarmente potente ma è open source e ha diverse caratteristiche interessanti.
  • PhotoAffix BETA, disponibile su F-Droid solo grazie al repositoryRepository È il posto dove il progetto open source appoggia il codice sorgente e dove è presente tutta la cronologia, la storia e l'evoluzione del progetto. Alcuni hosting di repository sono GitHub, GitLab, Gitea e Codeberg. di IzzyOnDroid. Serve principalmente per mettere insieme due foto.
  • Litrato, anche questa è disponibile su F-Droid grazie a IzzyOnDroid. Vi permetterà di aggiungere filtri alle vostre immagini.
  • PrivacyBlur, a cui abbiamo già dedicato un intero articolo, vi permette di oscurare facilmente facce prima di pubblicarle online.

E quelle invece proprietarie:

  • Adobe Photoshop Express, è la versione gratuita di Photoshop per Android. Vi permette di fare molte cose, tra cui aggiungere filtri simpatici e molto altro. Per utilizzarla è necessario avere un Adobe ID che potete creare utilizzando alternative come AnonAddy.
  • Snapseed, ottima applicazione e incredibilmente versatile. Peccato sia di proprietà di Google.

Hai domande o qualche commento su questo articolo? Trovi la comunità di Le Alternativa su Feddit, su Matrix oppure Telegram.

  1. You’re Going To Have To Pay To Use Some Fancy Colors In Photoshop Now[]
  2. Adobe exposed nearly 7.5 million Creative Cloud accounts to the public e Adobe hack: At least 38 million accounts breached (2013)[]
  3. Segnalazione su Telegram[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web LeAlternative

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