Archivismi: Cassandra Crossing è per sempre!

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Archivismi: Cassandra Crossing è per sempre!

Attenzione: questo post è stato creato 6 mesi fa

Gli articoli di Cassandra Crossing sono sotto licenza CC BY-SA 4.0 | Cassandra Crossing è una rubrica creata da Marco Calamari col "nom de plume" di Cassandra, nata nel 2005.

Cassandra è ora archiviata su Internet Archive… ma non finisce qui!

Questo articolo è stato scritto il 6 gennaio 2024 da Cassandra

Cassandra Crossing 567/ Archivismi: Cassandra Crossing è per sempre!

Cassandra Crossing è per sempre! Alla fine di questo lungo percorso, la rubrica è al sicuro su Internet Archive e, fino a quando questa degnissima istituzione durerà, i 24 lettori ed i loro figli e nipoti, se riterranno ne valga la pena, avranno il tempo per decidere se leggerla, ed un luogo dove trovarla.

Nelle precedenti puntate di Archivismi abbiamo descritto l’archiviazione della rubrica Cassandra Crossing, dal numero 0 al 566, su Internet Archive. Per non tediare ulteriormente i 24 irriducibili lettori che ci avessero seguito fino a questo punto, riassumiamo due ultimi importanti dettagli.

Uno: dopo l’archiviazione iniziale, gli oggetti sono stati “arricchiti” inserendo il file “originale” degli articoli. Decidere quale dovesse essere il file originale non è stato banale ma, dopo attenta riflessione, si è scelto il file html ottenuto da medium.com, opportunamente rinominato. Questo file, che quindi rappresenta il Verbo, non verrà mai aggiornato. Deciso questo, tutti gli altri file, in giro per laptop, server, cloud o dischi, da oggi divengono solo copie degli originali o file di lavoro. E non è un dettaglio da poco.

Due: Alcuni altri oggetti, una mezza dozzina in tutto, che recensivano libri o traducevano articoli, sono stati ulteriormente arricchiti, inserendovi una copia del libro o dei testi in lingua originale. Il Browser di oggetti di Internet Archive permette di sfogliare anche tutti i pdf così aggiunti. Tutti gli altri file, originali od aggiunti, dovranno invece essere scaricati, come d’uso, dall’elenco file in basso a destra nella finestra dell’oggetto.

Ora è doveroso tirare le somme del lavoro concluso.

In primis, rispetto alle attese, la fase di apprendimento e quella di bulk upload sono durate meno del previsto, circa tre-quattro giornate piene in tutto. La fase di correzione errori e raffinamento dell’archiviazione è invece durata molto, molto più del previsto, circa tre giornate.

Tuttavia l’esperienza accumulata permette adesso di eseguire aggiornamenti, anche massivi, in poche decine di minuti; anche il caricamento di un nuovo set di 4 articoli ha richiesto meno di un quarto d’ora.

Messo duramente alla prova, Internet Archive si è rivelato uno strumento davvero utile ed efficiente. Per questo Cassandra torna per l’ennesima volta a ricordare che Archive.org è un’organizzazione senza fini di lucro, che vive di contribuzioni volontarie. Chi la usa regolarmente, o la trova utile, od è moralmente d’accordo, dovrebbe considerare doverosa una donazioneTANSTAAFL …

In secundis, tutto questo lavoro era veramente utile e necessario? Cassandra da parte sua non ha dubbi ma, per motivare la scelta, le è necessario distinguere il punto di vista di un autore da quello di un normale utente della Rete.

Per un autore sono certamente importanti la diffusione e la conservazione del proprio lavoro. Per quanto attiene la diffusione, Cassandra a suo tempo ha compiuto riguardo ai social una scelta molto radicale quanto ben nota; usa alcuni social solo per “pubblicare” i suoi articoli , ma non li usa per discuterli, diffonderli o spingerli in altro modo. Se mai vi fosse del valore nei fili di parole messi insieme da Cassandra, sarà questo ad alimentarne la diffusione. Per dare eventualmente il tempo a questo lento processo di poter avvenire, l’archiviazione duratura su Internet Archive è certamente una condizione necessaria.

Per un cittadino della Rete interagire con la Cultura (si, con la maiuscola) dovrebbe essere una occupazione a tempo pieno. Anche solo da semplice fruitore, contribuire correttamente a preservarla e diffonderla è non solo possibile ma doveroso.

Conoscete qualche opera digitale o digitalizzabile che meriti di essere conservata? Contribuite a farlo, ad esempio raccogliendola, arricchendola di dati ed archiviandola in maniera durevole.

Avete una competenza su qualche cosa specifica, sapete scrivere correttamente in una lingua (l’italiano, ad esempio) e, quando serve, avete un minimo di autodisciplina? Realizzate od ampliate una pagina di Wikipedia. Archiviate le cose migliori che avete scritto con la stessa cura che avete impiegato per realizzarle.

E non fermatevi qui. Esistono altre oasi di conservazione, altre biblioteche elettroniche, altri gruppi di persone che si dedicano alla conservazione della cultura ed alla salute dell’infosfera, proprio mentre le false IA le stanno inquinando con false informazioni. Supportatene una, c’è tanto bisogno anche di questo

E per questa campagna di archiviazione abbiamo finito.

Ma gli Archivismi, quelli no, quelli non finiscono mai. Date un’occhiata al sito; Cassandra ha già delle idee…

E d’altra parte, parafrasando Conan il Barbaro, si potrebbe aggiungere che “C’è sempre un’altra storia…

Marco Calamari

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L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero

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