Internxt, il cloud con crittografia zero-knowledge e supporto al protocollo WebDAV

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Internxt, il cloud con crittografia zero-knowledge e supporto al protocollo WebDAV

Abbiamo ottenuto un codice sconto del 75% su tutti i piani lifetime utilizzando la parola lealternative. Come sempre non ci viene “niente in tasca” ma il codice serve solo per lo sconto.

Continuiamo la nostra carrellata di recensioni delle applicazioni che vengono suggerite rapidamente come alternative in homepage (a proposito, vi piace la nuova grafica?). Settimana prossima sarà anche il turno di LibreWolf mentre oggi è il turno di Internxt, una delle alternative suggerite per i file in cloud. Le caratteristiche principali di Internxt sono la Crittografia zero-knowledge e la possibilità di sfruttare il protocollo WebDAV.

La storia di Internxt

Partiamo un po’ dalla storia di Internxt. Inizialmente sembra sia nato anche come token chiamato INXT 1 questo token, tuttavia sembra essere scomparso ora dai loro radar e l’ultima volta che è apparso sul loro blog era il 2022 2. Il token sembra esistere ancora ma non sappiamo se e in che modo è ancora associato a Internxt.

La loro applicazione per Android contiene solamente un tracciante di telemetria, non pericoloso in quanto si tratta di Sentry e sembra anche essere di una loro Istanza personale 3.

Internxt, immagine tratta dal loro “media kit”

Non più decentralizzato

Un’altra parte un po’… bizzarra della loro storia è il fatto di aver cambiato, di punto in bianco e senza aver mai avvisato nessuno, la tipologia di storage. Sono passati da un metodo decentralizzato (spesso sponsorizzato fino a poco tempo fa (How Internxt Protects Your Data) a una gestione centralizzata (How Internxt Protects Your Data).

Come potete vedere l’articolo linkato è lo stesso ma a distanza di 3 anni sono spariti tutti i riferimenti a blockchain, decentralizzazione, Web3 etc. L’assistenza ci ha semplicemente risposto che: “We are not decentralized anymore“.

Non ne conosciamo le ragioni né ci sembra siano mai state date. Ne prendiamo comunque atto ma ci sembrava doveroso fare questo breve prologo.

Il cloud di Internxt: Crittografia zero-knowledge, audit e applicazioni Open source

La situazione attuale comunque è questa: hanno fatto fare un audit indipendente da Securitum 4 in cui sono stati trovati alcuni bug (anche importanti come il SECURITUM-225922-017: Unauthorized access to the decrypted files) ma che speriamo siano stati prontamente risolti dato che gli audit dovrebbero servire proprio a questo. Non ci risulta sia comunque mai stato pubblicato un audit che dimostra che hanno risolto i problemi di quello precedente.

Le loro applicazioni sono tutte Open source così come lo è anche il loro server. La crittografia utilizzata è zero-knowledge e significa quindi che nemmeno loro hanno accesso ai file e nemmeno se qualcuno potesse mettere fisicamente mano sui server potrebbe averne accesso.

Per questi motivi è uno dei provider consigliati come alternativa a Google Drive.

Internxt, immagine tratta dal loro “media kit”

I prezzi

Il prezzo è generalmente ottimo rispetto ai concorrenti (45€ l’anno per 200GB, 110€ per 2TB, 199€ per 5TB e 25€ per 10TB) e propongono molto spesso sconti e offerte per cui con un po’ di pazienza potete ottenerlo a prezzi bassi.

Vengono regalati 10GB all’iscrizione, decisamente comodi per provare con tranquillità il cloud prima dell’eventuale acquisto.

Le applicazioni

Le applicazioni non sono particolarmente entusiasmanti ma fanno il loro dovere. Come dicevamo sono Open source ma quella per Android si può scaricare solamente dal Play Store, non sembra essere disponibile l’APK su GitHub né sul loro sito.

Gli aggiornamenti sono abbastanza frequenti ma, parliamo principalmente della versione per Android, ci sono ancora alcuni bug e non sempre è proprio velocissima. La seguiamo comunque da tantissimi anni e ci sembra che, seppur lentamente, stia migliorando rispetto gli esordi.

Insomma non è da scartare totalmente ma suggeriamo sempre di provarla per bene prima di acquistare spazio extra per essere sicuri che faccia davvero al proprio caso.

Internxt, immagine tratta dal loro “media kit”

Supporto a WebDAV

Una delle cose più interessanti avvenute di recente per quel che riguarda Internxt secondo noi è il supporto a WebDAV. Oltre a Mega non ci risulta esistano altri cloud zero-knowledge che supportino questo protocollo.

WebDAV è infatti uno standard che permette di essere utilizzato in moltissime occasioni: potete ad esempio usarlo per accedere ai file tramite Cyberduck oppure in un qualsiasi file manager che supporta appunto questo protocollo.

È davvero molto interessante poter sfruttare un cloud di questo genere con WebDAV e apre le porte a tante opzioni di utilizzo come backup automatici e molto altro. La loro applicazione per gestire WebDAV l’abbiamo testata su Windows e se volete provarla anche voi i passaggi sono molto semplici:

Scaricate prima l’ultima release dal loro GitHub: https://github.com/internxt/cli?tab=readme-ov-file#installation. Guardate i requisiti e su Windows potete seguire questi procedimenti:

  • scaricate NVM per Windows
  • aprite una console di comando (cmd) e scrivete:
    nvm on
    nvm install latest
    npm i -g @internxt/cli
    internxt login
    internxt webdav enable
  • se tutto corretto dovrebbe dirvi:
    ✓ Internxt WebDav server started successfully on https://webdav.local.internxt.com:3005

Ora il vostro cloud è raggiungibile tramite WebDAV!

Internxt, immagine tratta dal loro “media kit”

Dove sono quindi i file se non è più decentralizzato?

Secondo i loro ultimi articoli 5 hanno server in tutto il mondo tramite la rete OVHCloud anche se la maggior parte dei server si trova in Europa. Anche in questo caso non è del tutto chiaro come funziona: i nostri dati sono in Europa o no?

L’assistenza ci ha risposto che sì, sono in Europa ma poi nel blog leggiamo che hanno server in tutto il mondo quindi anche in questo caso c’è un po’ di confusione nel marketing.

Oltre il cloud c’è di più

Internxt negli ultimi anni non si sta solamente dedicando al cloud ma anche a diversi servizi sfruttando la propria infrastruttura. Sono nati nel frattempo Internxt Send per inviare file al posto di WeTransfer, Free Temporary Email per creare email temporanee, Password Checker per controllare se la vostra password è abbastanza robusta e Password Generator per generarne una, Virus Scanner per scansionare file alla ricerca di virus e infine File Converter per convertire moltissime tipologie di file ad esempio Word to PDF, PDF to HTML, PNG to WebP e molti altri.

Conclusioni su Internxt

Internxt non è secondo noi da sconsigliare ma ci sembra giusto far presente i problemi e le incongruenze quando le troviamo.

Dunque questa azienda è davvero particolare e difficile da incasellare da qualche parte, ha dei lati molto positivi come i client Open source e l’audit realizzato ma ha anche diverse pecche come le applicazioni buggate e alcuni metodi poco chiari come il cambio di tipologia di cloud da decentralizzato a centralizzato senza post sul loro blog.

Se siete curiosi vi consigliamo dunque di provarla nella sua versione gratuita, farvi una vostra idea e poi eventualmente acquistare un piano a pagamento.

Questo tag @lealternative serve a inviare automaticamente questo post su Feddit e permettere a chiunque sul fediverso di commentarlo.

  1. Archive | Arweave[]
  2. Archive | Arweave[]
  3. url: ‘https://sentry.internxt.com’,[]
  4. Securitum | Archive | Arweave[]
  5. How Internxt Protects Your Data[]

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Di skariko

Autore ed amministratore del progetto web Le Alternative