Tre Libri

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Tre Libri

Gli articoli di Cassandra Crossing sono sotto licenza CC BY-SA 4.0 | Cassandra Crossing è una rubrica creata da Marco Calamari col "nom de plume" di Cassandra, nata nel 2005.

Tre suggerimenti letterali di Cassandra.

Questo articolo è stato scritto il 30 maggio 2024 da Cassandra

Recensioni di Cassandra 584/ Tre Libri

No, Cassandra non ha interessenze nel mercato librario, ma si trova in una situazione particolare ed interessante.

Capita talvolta di trovarsi in una situazione rimarchevole ed interessante senza nemmeno accorgersene, e di rendersene conto improvvisamente.

Alla vostra profetessa preferita è capitato esattamente questo, ed ha quindi deciso, trattandosi per l’appunto di una questione di libri, di volgerla a vantaggio dei suoi 24 instancabili lettori, che potranno leggere non solo sue le profezie ed esternazioni, ma anche cosa hanno da dire altri autori.

Ma riavvolgiamo il nastro (…e ti pareva!) e cominciamo dall’inizio.

Ormai di gran lunga diversamente giovane, Cassandra non ha più le energie che le permettevano, un mezzo secolo or sono, di leggere un libro tutto d’un fiato in due ore. Adesso il tempo e le energie dedicati alla lettura sono diminuiti, ed i libri vengono letti poche pagine per volta.

Poiché la compulsione all’acquisto di libri non è però calata, i libri da leggere si accumulano su un apposito scaffale, dedicato appunto ai volumi in attesa di considerazione, affinché non vadano persi nella marea di quelli già letti, ed il cui ricordo, ahimè, sfuma.

Quelli in lettura invece si moltiplicano; infatti la loro locazione fisica è importante; Cassandra in questo momento ne ha uno in … beh, sapete dove, un secondo sul comodino ed un terzo nel soggiorno.

Hey, ma a noi cosa ce ne può fregare della logistica esistenziale di una profetessa in dismissione?” diranno i 24 impazienti lettori?

Eh no, perché proprio da questa situazione nasce l’enciclopedica recensione di oggi.

Infatti Cassandra, che ormai è a buon punto di tutti e tre i libri, ne ha separatamente verificato la bontà, cioè che ciascuno è un libro che vale alla grande il tempo (sempre più prezioso) speso per leggerlo.

Anzi, per puro caso, o per una botta di fortuna, tutti e tre contemporaneamente, per motivi diversi lo sono.

Ed inoltre, per rendere più interessante la situazione, sono tre libri scritti in tre lingue diverse

E di più, ciascuno si occupa di uno dei tre attuali chiodi fissi della nostra attempata profetessa:

  • Evoluzione sociale dell’informatica personale, ed oggetti “intelligenti”
  • Biblioteche e conservazione della cultura
  • Intelligenza artificiale e cambiamenti sociali

E per finire, ciascuno lo fa da un punto di vista particolare e non convenzionale.

Niente resta da dire; perciò Cassandra, talebana della condivisione dei saperi, vi farà parte della sua scelta, del suo giudizio e della sua, perché non dirlo, gioia di una terna di buone letture. Gli eventuali link per l’acquisto dei libri non fanno parte del consiglio, ma sono solo per vostra comodità. Cercateli, se li vorrete acquistare, dalla fonte più etica possibile (secondo la vostra etica, ovviamente).

Sull’evoluzione sociale dell’informatica personale, e gli oggetti “intelligenti”: Tentative d’épuisement de l’avenir du futur” — Tentativo di esaurire il futuro del futuro (solo in francese) di Rafi Haladjian — print on demand di Amazon – link

Per molti Rafi Haladjian ha bisogno di una presentazione. Insieme ad Olivier Mèvel è stato il padre di Nabaztag. Per Cassandra un dio, insomma.

Fatte le debite proporzioni tra la loro società Violet (poi fallita) e la Apple, Olivier Mèvel è stato lo Steve Wozniak, e Rafi Haladjian invece lo Steve Jobs della coppia. Ma decisamente molto più simpatico!

In effetti la storia di Rafi Haladjian è molto interessante, e lui la riporta abbondantemente nel libro, in cui espone una suo racconto della storia dell’informatica personale, particolarmente di quella francese. Questa esposizione, lungi da essere pedante, noiosa od autocelebrativa, propone una quantità di punti di vista interessanti su questioni generali e su fatti da noi ignoti dell’informatica d’oltralpe. Essendo molto fuori dagli schemi e scritto da un autore genialoide non è facile raccontare le sensazioni che questo libro ha dato a Cassandra; ma se vi fidate di lei e sapete un po’ di francese, leggetevelo. Assolutamente consigliato! Il migliore dei tre.

Biblioteche e conservazione della cultura: “The Library: A Fragile History (solo in inglese) di Arthur der Weduwen ed Andrew Pettegree — link (link IBS).

Un libro che racconta la dura vita delle biblioteche attraverso i secoli. Non è divertente e neppure scritto da genialoidi. Ma apre una prospettiva assolutamente nuova ed ampia sulle biblioteche, istituzioni che magari abbiamo frequentato, ma la cui storia in realtà è conosciuta solo superficialmente, e che per questo vengono sottovalutate. Necessario.

Intelligenza artificiale e cambiamenti sociali: “L’onda che verrà. Intelligenza artificiale e potere nel XXI secolo” (traduzione italiana) di Mustafa Suleyman — link (link Bookdealer, link IBS).

Un libro, scritto dal CEO di un’azienda di IA, che racconta diversi episodi sia del passato dell’evoluzione tecnologica che della più recente storia dell’intelligenza artificiale. Fa anche qualche previsione sul futuro; su queste ultime si potrà essere d’accordo o meno, ma Cassandra non vi anticiperà se si realizzeranno. Stuzzicante.

Enjoy!

Marco Calamari

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