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Cassandra Crossing

📅 Pubblicato il

L’ultimo aggiornamento di questo post è di 36 minuti fa

DRM e Trusted Computing si diffondono nell’elettronica di consumo e nel mondo informatico. Le previsioni di un anno fa si avverano: agli utenti non rimane che esercitare il proprio potere di scelta.

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Gli articoli di Cassandra Crossing sono sotto licenza CC BY-SA 4.0 | Cassandra Crossing è una rubrica creata da Marco Calamari col “nom de plume” di Cassandra, nata nel 2005.

Le previsioni di Cassandra.

Questo articolo è stato scritto il 1 dicembre 2006 da Cassandra

Cassandra Crossing 61/ Profezia di Natale

Le notizie di cronaca lo confermano, ed è questo anche il parere di chi indaga: di fatto Internet da strumento di libertà si sta trasformando nel più comodo tool di controllo sociale mai esistito.

L’avventura di questa rubrica cominciò con un articolo uscito nell’oramai lontano luglio del 2005. Vi erano esposti alcuni fatti ed alcune considerazioni sui DRM e sul Trusted Computing (allora chiamato ancora Palladium o TCPA) e ne venivano estrapolate alcune previsioni molto negative; l’articolo era reso più vivace da un parallelo con alcune situazioni di un vecchio film di fantascienza, Cassandra Crossing, che diede il titolo alla rubrica.

Un punto di svolta, simbolico ma serio, veniva identificato nel Natale 2006.

Bene, visto che ormai ci siamo, proviamo a verificare quanto c’era di vero e quanto di sballato. La situazione è in effetti molto fosca, come previsto.

Partiamo da un esempio preso a caso: casa mia.

Negli ultimi 15 mesi vi sono entrati 4 nuovi apparecchi di elettronica di consumo:
– due notebook
– un lettore combinato VHS — DVD
– un cellulare UMTS

Hanno sostituito tre analoghi apparecchi TC-free e privi di DRM:
– un notebook
– un videoregistratore VHS
– un televisore analogico

Vediamoli più in dettaglio.

I due notebook sono entrambi TC-free; uno molto economico, e quindi vecchiotto e meno suscettibile di essere TC è stato preso “a caso”; l’altro è invece stato acquistato come seconda scelta dopo che il prescelto (stessa marca e linea, ma modello diverso) si era rivelato “contagiato”.

Si può rozzamente stimare che la percentuale di laptop TC compliant sugli scaffali dei megastore sia probabilmente sopra il 10% ma sicuramente sotto il 30%. Questa minore diffusione del TC potrebbe essere dovuta sia ad una valutazione da parte dei produttori che il TC sia percepito a volte come “disvalore” dagli utenti privati, sia da una mancata percezione come “valore” da parte delle aziende. Comportando dei costi e non aumentando il valore percepito del prodotto la sua introduzione a tappe forzate diventa meno appetibile per i produttori. 

Anche Windows Vista probabilmente ha inciso negativamente sulle mie previsioni; è in ritardo rispetto alle pianificazione di due anni fa e, pur essendo DRemmato fin nel midollo, si è leggermente discostato dal modello proposto dal consorzio TCG, aprendo una piccola crepa in un fronte monolitico.

Il videolettore, pur essendo un modello di fine produzione, possiede un rozzo sistema DRM destinato ai DviX; è uno dei tanti DRM “nati morti” perché frutto di una idea di business non ancora supportata da adeguata tecnologia.

Il televisore, pur non particolarmente recente, è un LCD HD-Ready, dotato di uscita HD crittografata e dei meccanismi di base di protezione DRM della tv ad alta definizione. Possiede ancora il cosiddetto buco analogico, ma è un apparecchio molto avanti sul binario che porta verso Cassandra Crossing.

Il telefono cellulare è un oggetto recentissimo; comunica su GSM, UMTS, infrarossi, bluetooth, wi-fi. Fotografa a megapixel e fa filmati a mezzo schermo più che decenti. Contiene un lettore audio, una radio, visualizza film e animazioni, e pur riproducendo formati non protetti possiede un sistema DRM e di gestione dei diritti digitali molto simile a quello di Media Player 10. Basterebbe togliergli la capacità di leggere mp3 non protetti ed aggiungergli quella di telefonare alla SIAE se tentassi di riprodurli ed il mio cellulare sarebbe arrivato a Cassandra Crossing. Concettualmente basterebbero solo semplici modifiche al software di base per ottenere queste due ultime “novità”.

La costruzione di un quadro legislativo TC compatibile è proseguita e si è praticamente completata nelle aree più sviluppate del mondo, con l’aggiunta di paesi imprevedibili quanto importanti come la Cina. Non ci sono state reazioni significativamente efficaci a queste iniziative ed il grado di consapevolezza della gravità del problema nella generalità del pubblico è aumentato ma rimane insignificante.

L’implementazione di piattaforme TC e di DRM nei personal computer si è evoluta nelle direzioni previste, ma con differenze quantitative rispetto alle previsioni. Quella dell’elettronica di consumo procede invece più lentamente ma in maniera sempre più invasiva.
In conclusione, nel mio piccolo orticello la situazione, pur peggiorata, è ancora relativamente tranquilla.

Sul fronte audiovideo, il Grande Fratello non puo’ ancora impormi la visione di “C’è posta per te”, e posso ancora saltare la pubblicità se proprio voglio guardare la TV invece di fare qualcosa di meglio e di più divertente. Gli scaffali dei negozi sono pero’ oramai pieni di prodotti basati sui DRM, e la diffusione della tv ad alta definizione avverrà in ambiente completamente blindato quando lettori HD e sintonizzatori HD sostituiranno quelli normali attualmente in uso.

Sul fronte informatico la mia situazione resta tranquilla, anche grazie all’uso largamente prevalente di software e sistemi operativi liberi. Gli scaffali dei negozi sono ancora pieni di computer “normali” o quasi, anche se l’avvento di Vista peggiorerà significativamente questo panorama a gennaio 2007. Natale 2007 si annuncia pero’ molto problematico.

Da questo aggiornamento delle previsioni fatte in questa paginetta settimanale posso concludere che, anche se il treno per fortuna è in ritardo, la sua méta rimane quella.

Chiudo con il solito tormentone: i cordoni della borsa restano, come sempre, l’unica leva a nostra disposizione; usiamoli intensamente ed attentamente durante gli acquisti di questo Natale.

Marco Calamari

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