Abbiamo scoperto, per puro caso, che Brave ha eliminato le micro-donazioni automatiche. È stato fatto senza grossi annunci ma la cosa è ufficiale dato che ce n’è traccia nel loro repository da Novembre 1 e compare ora nella pagina ufficiale di supporto (The Auto-contribute feature was removed in the 1.75x release). Hanno però deciso di non annunciarlo né nella roadmap di BAT 3.0 né quando hanno lanciato Brave Rewards 3.0.
È dunque un cambio importante sul funzionamento dei BAT e delle ricompense di Brave e dalla pagina dei Brave Rewards è sparita di recente la dicitura “or let Brave do it automatically for you” 2 ed è rimasto solo “With Brave Rewards, you can directly support websites & creators with BAT contributions” 3.
Per i più pigri un breve riassunto: se usate Brave anche per le micro-donazioni automatiche queste ora non esistono più. Per sostenere un sito con i BAT, anche il nostro quindi, dovete premere in alto sul triangolo dei BAT e poi su CONTRIBUISCI, decidere la cifra e premere su Contributo ricorrente se volete versare la stessa cifra ogni mese.
Pensiamo che questa possa essere una perdita e cerchiamo di spiegarvi subito il perché anche se non siete degli amanti delle criptovalute.
Brave si è fatto “un nome” grazie alla sua più che eccellente protezione della privacy ma anche grazie al programma Brave Creators che permetteva ai piccoli blog, ma non solo, di ricevere un sostegno mensile dato “senza pensieri”.
Brave Rewards: come funzionava prima? E perché era utile?
In breve questo è quello che accadava prima: chi utilizzava il browser Brave poteva guadagnare della criptovaluta chiamata BAT (Brave Attention Token) vedendo degli annunci e poteva impostare il browser con le micro-donazioni automatiche.
Qualsiasi gestore di siti web poteva far parte del programma Brave Creators e riceveva automaticamente delle micro-donazioni in base a quanto una persona rimaneva sul sito.
Era secondo noi un bel sistema meritocratico: i siti che riuscivano ad attirare più persone mantenendo alta l’attenzione potevano guadagnare di più rispetto a quelli che facevano solo clickbaiting. Il tutto senza sostanzialmente alcun sforzo, era un sistema particolarmente altruista che ha aiutato tanti piccoli blog a sopravvivere.
Perché pensiamo che le micro-donazioni siano importanti
Le micro-donazioni per i siti web sono secondo noi sottovalutate.
Basti pensare per esempio che le micro-transazioni all’interno dei videogame sono diventate uno dei metodi più redditizi 4 e se riportiamo lo stesso concetto alle micro-donazioni possiamo immaginare come tanti piccoli gesti potrebbero fare grandi numeri.
Come dice anche Wikipedia: “se solo il 2% dei nostri lettori più fedeli donasse oggi 2,75 euro, raggiungeremmo rapidamente il nostro obiettivo” 5. Noi potremmo dire qualcosa di simile: se tutte le persone che leggono Le Alternative donassero anche meno di 10centesimi l’anno probabilmente copriremmo tutte le nostre spese in poco tempo.
Dunque a noi il concetto in sé non dispiace, in passato esisteva Flattr che purtroppo non ha avuto molta fortuna e ha chiuso i battenti quindi attualmente non ci sembra esisti nulla di simile. Con lo smantellamento dei Brave Rewards non ne rimane più davvero nessuno.
Fortunatamente noi abbiamo altri sistemi di donazione e in generale non abbiamo spese impossibili da gestire (anche se ricordiamo che tutto quello che facciamo è volontario e non esistono affiliazioni né pubblicità qui da noi) ma alcuni blog potevano contare su entrate anche di 200 BAT al mese che di punto in bianco sono arrivate a zero 6 proprio per questo motivo.
Certo per fortuna è ancora possibile donare manualmente e anche in maniera ricorrente ma dal nostro punto di vista questo è un peggioramento.
Come funziona invece ora?
Dalla versione 1.75 di Brave 7 è stata eliminata la donazione automatica, ed è stato fatto abbastanza silenziosamente quindi siamo piuttosto certi che la maggioranza di persone che usano Brave e hanno attivato i Brave Rewards (magari solo per micro-donazioni) non hanno idea di questo cambiamento.
Ora funziona così: il sistema di guadagno personale non è cambiato, quello che è cambiato è l’approccio verso i cosiddetti Creators. Le micro-donazioni automatiche non esistono più e se volete donare dei BAT a un sito dovrete farlo manualmente ed esplicitamente premendo sul tasto dei BAT quando siete sul sito e premendo poi su contribuisci.
Non solo brutte notizie
Una cosa che non siamo riusciti a capire invece è sulla necessità di avere un account Uphold per poter fare delle donazioni o se basta il Brave Wallet. Le informazioni non sono del tutto chiare e abbiamo trovato solamente questo post dove viene detto che si può fare tutto senza aprire un account Uphold ma sfruttando il proprio Brave Wallet.
Se così fosse sarebbe una cosa molto gradita e importante dato che per aprire un account Uphold si deve dare un documento di identità e questa cosa può fermare molti.
Noi su questo argomento stiamo facendo alcune prove dalle quali riceveremo risposte tra qualche settimana e aggiorneremo successivamente l’articolo, ma se qualcuno di voi ha già capito come funziona e se si può continuare a donare anche senza Uphold può farcelo sapere!
Come continuare a donare con i BAT?
Sappiamo che molti di voi hanno attivato i Brave Rewards, pur non fregandogliene nulla delle criptovalute, ma solo per aiutare i piccoli siti e blog (come il nostro ma non solo ad esempio anche i Devol accettano i Brave Rewards).
Dunque se volete continuare a sostenere i siti che pensavate di sostenere tramite i BAT dovrete farlo manualmente premendo e dopo averlo fatto la prima volta potrete renderlo ricorrente.
- Remove Auto-Contribute[↩]
- pagina del 26 marzo 2025[↩]
- pagina del 29 marzo 2025[↩]
- How Microtransactions Impact the Economics of Gaming | Activision made a record $5.1 billion from microtransactions in 2021[↩]
- Screenshot Wikipedia[↩]
- Not getting deposits from Brave Creators for more than 2 months[↩]
- The Auto-contribute feature was removed in the 1.75x release[↩]