Panoramax è un progetto comunitario che si propone di creare un database libero e accessibile di fotografie georeferenziate del territorio. A differenza delle soluzioni commerciali per la mappatura fotografica, questo sistema permette a chiunque di catturare immagini di luoghi visibili da strade pubbliche e condividerle con la comunità. Le foto raccolte diventano così una risorsa comune, liberamente utilizzabile per molteplici scopi: dalla gestione dell’arredo urbano alla catalogazione della segnaletica stradale, fino all’aggiornamento di database cartografici.
Un progetto basato sulla condivisione
Il progetto si basa su tre pilastri fondamentali: prima di tutto funziona con licenze geocommons, dove le foto immersive (panoramiche a 360° o tradizionali) vengono rese accessibili seguendo standard aperti e regole condivise. In secondo luogo offre flessibilità nell’hosting attraverso un sistema federato: è possibile scegliere a quale server inviare le immagini, mantenendo però tutte le foto accessibili attraverso un catalogo comune. Infine, la gestione è partecipata, con processi decisionali aperti e una comunità che garantisce la sostenibilità del progetto nel tempo.
Attualmente Panoramax conta oltre 76 milioni di immagini caricate, coprendo più di 718.000 chilometri di territorio grazie al contributo di oltre 1.600 persone provenienti da varie realtà: enti locali, contributori OpenStreetMap, istituzioni geografiche e semplici cittadini.
Baba, l ‘app per contribuire facilmente a Panoramax
E arriva dunque finalmente a parlare della protagonista di questo articolo. Per contribuire a Panoramax in modo semplice ed efficace è stata sviluppata Baba, un’applicazione mobile disponibile per Android. L’applicazione nasce specificamente per semplificare il processo di raccolta e invio delle fotografie geolocalizzate.
Baba permette di scattare foto singole o creare intere sequenze fotografiche in rapida successione, ideale quando vi muovete lungo una strada e volete documentare un percorso completo. Una caratteristica particolarmente utile è la possibilità di modificare manualmente la posizione GPS di ogni foto, sia prima che dopo lo scatto: questo vi consente di correggere eventuali imprecisioni nella geolocalizzazione automatica, problema comune in aree con copertura satellite limitata.
Flessibilità e controllo
Prima dell’invio, potrete organizzare il materiale raccolto eliminando le foto inutili o rinominando le sequenze per renderle più identificabili. L’applicazione non vi obbliga a trasmettere immediatamente le immagini: potrete accumulare più sequenze e inviarle tutte insieme quando avrete una connessione stabile, oppure procedere in momenti diversi secondo le vostre necessità. Questa flessibilità rende Baba particolarmente adatta per chi effettua rilievi fotografici in zone con connettività limitata.
Dove scaricare Baba
L’applicazione è distribuita come software libero su GitLab, dove è anche possibile contribuire al suo sviluppo segnalando problemi o proponendo miglioramenti. Con Baba anche voi potrete aggiungere facilmente il vostro contributo fotografico!
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