Questo sito è federato con il Fediverso pertanto visitandolo potresti fare connesssioni esterne ai server di Mastodon, Lemmy, Friendica e altri software.
Non vengono installati cookie né raccolti dati personali da parte nostra, ma i server di destinazione potrebbero ricevere il tuo indirizzo IP come normale parte della comunicazione Internet.

DONAZIONI 💛

Voice Notify: l’app che legge le notifiche Android ad alta voce

Voice Notify: l'app che legge le notifiche Android ad alta voce

📅 Pubblicato il

Voice Notify è un’applicazione Android open source che legge ad alta voce il contenuto delle notifiche nella barra di stato.

INTERAZIONI DAL FEDIVERSO

⁂ Questo articolo è federato!

Puoi commentarlo, ricondividerlo o apprezzarlo tramite il tuo profilo sul Fediverso.

Prova a cercare l’indirizzo di questo articolo su Mastodon, Lemmy, Citiverse o Friendica!

Licenza Apache 2.0 (clicca per dettagli)

Vi è mai capitato di avere le mani occupate e sentire il telefono vibrare senza poter controllare di cosa si tratti? Voice Notify è un’applicazione Android open source che risolve esattamente questo problema: utilizza il motore Text-to-Speech del dispositivo per leggere ad alta voce il contenuto delle notifiche nella barra di stato.

Come funziona

L’app si appoggia al servizio Notification Listener di Android, che deve essere abilitato nelle impostazioni di accesso alle notifiche del sistema. All’apertura dell’app troverete un collegamento rapido per raggiungere direttamente questa schermata di configurazione. Su alcuni dispositivi, in particolare quelli di brand come Xiaomi e Samsung, potrebbe essere necessario concedere un permesso aggiuntivo per consentire l’avvio automatico e l’esecuzione in background: in questi casi Voice Notify mostrerà una finestra con le istruzioni specifiche.

Personalizzazione avanzata

Il punto di forza dell’applicazione sta nella quantità di opzioni disponibili per adattare il comportamento alle vostre esigenze. Potrete decidere quali app far leggere e quali ignorare, filtrare le notifiche in base al testo contenuto, impostare una fascia oraria di silenzio e persino scuotere il telefono per interrompere la lettura in corso.

Tra le funzionalità più utili troviamo:

  • La possibilità di sostituire parole o frasi prima della lettura (comodo per abbreviazioni o termini stranieri)
  • Il controllo sul comportamento in base allo stato dello schermo, delle cuffie o della modalità silenziosa
  • La ripetizione delle notifiche a intervalli personalizzati quando lo schermo è spento

La maggior parte di queste impostazioni può essere configurata anche singolarmente per ciascuna app. È presente inoltre un registro delle notifiche per tenere traccia di ciò che è stato letto e la possibilità di esportare tutte le impostazioni in un file zip per backup o trasferimento su un altro dispositivo.

Dove scaricarla

Voice Notify è distribuito sotto licenza Apache ed è disponibile sia su Google Play che su F-Droid. L’applicazione supporta 21 lingue grazie alle traduzioni della community gestite tramite Weblate, italiano compreso.

@lealternative


Hai trovato errori o imprecisioni nell’articolo? Puoi segnalarle su Feddit!

skariko
skariko
@skariko@www.lealternative.net

Autore ed amministratore del progetto web Le Alternative

1.240 articoli
279 follower

Cerca e segui skariko@www.lealternative.net sul tuo profilo Mastodon, Friendica o Pixelfed per rimanere sempre aggiornato sui suoi nuovi articoli! Su Lemmy, invece, puoi seguire la comunità dedicata.

DONAZIONI 💛

Altri articoli

  • Dall’archivio di Cassandra/ Italia come Cina

    Il decreto contro il pedoporno preoccupa: per la prima volta la censura sulla rete in Italia passa ad un livello industriale mentre sale il livello del tecno-controllo. Sapori pechinesi offresi,

  • Dall’archivio di Cassandra/ Un 95% di privacy

    Ok il 2006 porta con sé il Decreto Pisanu e le crescenti minacce alla privacy in rete. Ma il 2007? Ecco cosa si può fare per cambiare subito lo stato delle cose e recuperare spazi di libertà.

  • Dall’archivio di Cassandra/ Profezia di Natale

    DRM e Trusted Computing si diffondono nell’elettronica di consumo e nel mondo informatico. Le previsioni di un anno fa si avverano: agli utenti non rimane che esercitare il proprio potere di scelta.