Dopo tanti mesi di test dove era possibile utilizzarla gratuitamente in versione beta, oggi viene lanciata ufficialmente NymVPN. È una VPN decentralizzata che, almeno sulla carta, sembra molto promettente.
Ha già ricevuto alcuni audit di sicurezza indipendenti, nel 2023 e nel 2024, che certificano la bontà e la sicurezza del progetto.
È inoltre un progetto open source e, piccola curiosità, all’interno del team è presente Chelsea Manning, una famosa attivista che ha trafugò e consegnò migliaia di documenti riservati a WikiLeaks.
Come sempre su Le Alternative attenderemo un bel po’ prima di poterla inserire tra le VPN solide e consigliate ma se volete provarla noi l’abbiamo testata nella versione beta e non era niente male.
La particolarità di questa VPN come detto è la decentralizzazione. In sostanza tra voi e il punto di uscita ci sono sempre minimo due server di mezzo. Per una maggiore sicurezza è anche possibile attivare fino a 5 server “in mezzo” per rendere ancora più complesso e difficile il tracciamento anche se una modalità simile è probabilmente esagerata per un utilizzo comune .
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Commenti dal Fediverso
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3 risposte a “Oggi è stata lanciata ufficialmente NymVPN”
Se solo riuscissi a fidarmi delle VPN.
@Fediverso @skariko@www.lealternative.net @skariko@poliversity.it
@salvadorbs @Fediverso @skariko@www.lealternative.net beh l’alternativa è fidarsi del proprio ISP 🙂
@salvadorbs @Fediverso @skariko@www.lealternative.net però qui non si parla di totale anonimato, non penso nemmeno di averlo mai nominato su Le Alternative, è decisamente un threat model fuori da questi modelli.
Quello che intendevo è solo che il tuo traffico è sostanzialmente disponibile al tuo ISP, il concetto di VPN è quantomeno di nasconderlo al tuo ISP, che spesso ha delle policy poco chiare, e che in questo modo ti vedrebbe solo “entrare” nel tunnel della VPN.
Certo il risultato è che stai affidando il tuo traffico a un provider esterno. Questi però in alcuni casi sono seri e affidabili con politiche no-log spesso anche dimostrate attraverso audit indipendenti (come Proton VPN) e di sicurezza altrettanto valide. Se poi mettiamo in mezzo il discorso multi-hop, cioè far rimbalzare il tuo traffico su due server VPN diversi, oppure addirittura decentralizzate come NymVPN che permette di fare molti più “salti” secondo me il livello di privacy è maggiore.
Ovviamente non a livello di “totale anonimato”, se capire se può essere utile o meno una VPN per la propria navigazione può essere utile questo test: https://www.doineedavpn.com/