Delle carte fedeltà abbiamo già parlato in passato, vi abbiamo infatti presentato sia Catima che OSS Card Wallet. Entrambe ottime applicazioni da utilizzare al posto di quelle più commerciali come ad esempio Klarna (ex Stocard) che con i suoi 5 traccianti e 36 permessi vince probabilmente il titolo di peggior applicazione per gestire le carte fedeltà.
In questo articolo, così come nei precedenti, non parleremo dell’eventuale problema dell’utilizzo delle carte fedeltà ma ci preoccuperemo solo di presentarvi un’applicazione per gestirle nel caso ne aveste bisogno. A nostro parere l’eccellenza in questo campo rimane Catima ma, come sapete, è sempre meglio avere un’alternativa in più che in meno.
Cardabase, un’altra applicazione per gestire le carte fedeltà
Cardabase è un’applicazione libera per Android che consente di memorizzare tutte le vostre carte fedeltà in un’unica applicazione. L’obiettivo principale è semplificare l’uso quotidiano delle tessere, eliminando la necessità di portarle con sé fisicamente.
L’interfaccia di Cardabase offre sia una modalità chiara che una scura, la navigazione è semplice e lineare: una volta avviata l’app, potete aggiungere una nuova carta premendo il pulsante “+”, inserire manualmente i dati oppure scannerizzare il codice a barre con la fotocamera del dispositivo. Dopo aver definito nome, colore e tipo di barcode, la carta è immediatamente disponibile nella schermata principale, pronta per essere mostrata.
Sicurezza dei dati
È possibile proteggere l’applicazione impostando una password che cripterà il tutto con algoritmo AES‑25. In questo modo anche se il telefono dovesse finire nelle mani sbagliate i dati rimarrebbero inaccessibili.
Nonostante l’applicazione funzioni completamente offline viene comunque richiesto tra i permessi l’accesso completo alla rete. Non è del tutto chiaro se questa scelta sia voluta o se sia un errore perché non abbiamo visto chiamate esterne durante la nostra prova.
Cardabase supporta tredici tipologie di codici a barre, tra cui i più comuni EAN‑13, UPC‑A e i codici QR. È inoltre possibile esportare l’intero archivio in un unico file, facilitando il trasferimento su un nuovo dispositivo.
Progetti per il futuro
Seguendo la roadmap nei prossimi rilasci dovrebbero essere introdotti tag personalizzati per filtrare le carte per categoria, l’autenticazione biometrica e un sistema di ordinamento basato sulla frequenza d’uso.
Conclusioni
Cardabase insomma sembra essere una buona alternativa da provare e da tenere come eventuale backup nel caso Catima oppure OSS Card Wallet non dovessero fare più al caso vostro.
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Commenti dal Fediverso
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2 risposte a “Cardabase, un’altra applicazione per gestire le carte fedeltà”
@skariko @lealternative io uso Catima e va alla grande. Open source e permette di respirare tutti i dati.
Ho abbandonato stocard e mi trovo benissimo
@skariko riesce ad importare i backup di catima? (Che uso e trovo ottima)