Gli articoli di Cassandra Crossing sono sotto licenza CC BY-SA 4.0 | Cassandra Crossing è una rubrica creata da Marco Calamari col “nom de plume” di Cassandra, nata nel 2005.
Se non avete ancora visto l’ultima stagione di Black Mirror un suggerimento (anzi più di uno) su come guardarle!
Questo articolo è stato scritto il 17 aprile 2025 da Cassandra
Recensioni di Cassandra 617/ Black Mirror 7: Istruzioni per l’uso
Ritorna la serie che ha esaltato gli appassionati di fantascienza in questo decennio. Ma secondo Cassandra va goduta “cum grano salis”.
Cosa c’entra l’immagine che illustra l’articolo, che è un fotogramma di un episodio di “Ai Confini della Realtà” con l’appena uscita settima stagione di “Black Mirror”?
I 24 informatissimi ricorderanno che Cassandra, ancora in tenera età, rimase
folgorata e sconvolta dalla visione di una delle più note puntate di “Ai Confini della
Realtà”, quella intitolata “Tempo di leggere”, magistralmente interpretata dal
proteiforme Burgess Meredith. Se non vi mettete nei panni di un bimbo di 10 anni a
cui avevano appena messo gli occhiali a permanenza, non potrete capire fino a che
punto.
Partendo da questo, appena l’avvento di eMule e dei primi cofanetti di DVD ha
permesso di fruire della serie completa di 156 episodi, la fascinazione per le serie
antologiche e per la fantascienza “classica” è stata praticamente automatica, e si è
fissata indelebilmente nella mente di Cassandra.
Questo spiega perché la scomparsa delle serie di questo tipo, alla svolta del
millennio, ha profondamente deluso una aspirante profetessa che, dopo questo
imprinting, era arrivata ad avere i primi 1000 numeri di Urania che occhieggiavano
dalla libreria.
L’arrivo, nel 2011, della prima stagione della serie antologica “Black Mirror”, e
successivamente di “Love, Death & Robot” è stata una vera boccata di ossigeno.
Da allora, ben 7 stagioni sono state prodotte, con argomenti, sceneggiature e livelli
qualitativi molto diversi. Ma proprio questo è il bello delle serie antologiche.
Ora Cassandra, fresca della visione dell’ultimo episodio della settima stagione, per
una volta non vi tedierà con le sue valutazioni che, come in altri settori,
poggerebbero comunque sui suoi imprinting antidiluviani.
A parte il sintetico consiglio di non lasciarvela scappare per nessun motivo, e di
guardarvela con calma appena possibile, Cassandra vi ammonirà semplicemente
a non seguire il semplice ordine in cui i sei episodi sono proposti, ma di adattare l’ordine di fruizione ai vostri gusti, anzi al vostro sentire. Gli episodi sono di circa un’ora, più lunghi delle serie precedenti, e come sempre di temi e tinte completamente diverse tra loro; sono numerati in questo modo
Black Mirror — settima stagione
- Gente comune
- Bestia nera
- Hotel Reverie
- Come un giocattolo
- Eulogy
- USS Callister: Into Infinity
Questo ordine di fruizione, se adottato, espone subito lo spettatore a due splendidi
episodi, che sono però i più “dark” della stagione, e si tratta, credete a Cassandra,
di episodi veramente dark. Tuttavia, se per voi la violenza di “Seven” e di “Dal
Tramonto all’Alba”, e la distopia di “1984” sono stati una passeggiata, procedete
pure.
Altrimenti Cassandra vi suggerisce di scegliere se apparteniate ad una categoria
“Intimista” o “Giocosa” La visione “Intimista” dovrebbe avvenire nell’ordine 5, 3, 4, 6, 2 ed 1, saltando gli ultimi due se necessario.
Quella “Giocosa” deve invece partire ovviamente dall’episodio di continuazione di
“USS Callister” e potrà terminare con i due episodi dark; quindi 6, 3, 5, 4, 2 ed 1,
affrontando con una buona dose di distacco 1 e 2 . Per questi due episodi
comunque, occhio a non eccedere nella sospensione dell’incredulità e non farvi
coinvolgere troppo.
Una nota curiosa: dopo che il primo episodio di USS Callister aveva vinto numerosi
premi, tra cui 4 Primetime Emmy Awards, Charlie Brooke, l’autore della serie,
aveva progettato lo spin-off di una miniserie dedicata al mondo della astronave,
metà Star Trek e metà Existenz, con un tocco di “It’s a Good Life”. Ma l’entusiasmo
non deve essere durato a lungo, ed il progetto si è ridotto prima ad un film, e poi ad
un nuovo episodio di continuazione. Cose che succedono.
Detto questo, enjoy!
Marco Calamari
Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”
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