Autore: Marco Calamari
Facebook e lo Specchio Oscuro
Simulacri di sé da mostrare al mondo connesso, che si inorgogliscono per un like; simulacri di sé da rimirare nello specchio distorto dei social network. E se un giorno dovessimo fare i conti con questi doppi digitali?
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Facebook e i ladri di cavalli
Ai tempi delle mailing list il rispetto per gli altri era governato da regole ferree e spietate. Ora il rispetto per la propria riservatezza dipende da un opt-out. Da sudarsi anche nei confronti degli amici.
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Facebook e la privacy del nuovo millennio
Non basta fare attenzione, non basta configurare tutto con attenzione. Le tecniche e le tattiche degli impiccioni si fanno sempre più raffinate. Attenti a ciò che cliccate, scattate, pubblicate.
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L’AI act è una scatola vuota?
E’ appena stata approvata la legge europea sull’IA; cosa c’è scritto, ma soprattutto, cosa non c’è ?
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Lasciare Google, lasciare Apple
Lasciare Google od Apple diventa più facile, non ci sono ormai motivi pratici o difficoltà tecniche da usare per autoassolversi; in più, ecco una piccola guida rapida su cosa fare e come farlo.
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Caffè, Marketing e Sogni
Il caffè come sogno e non solo come piacere. Un trionfo per il marketing?
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IO ed i Traccianti
L’app IO sta entrando nell’uso ordinario, e per essa l’esecutivo ha grandi programmi di espansione. Ma come va il suo rispetto dei principi fondamentali?
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Robot, IA e Paura
Perché i robot lenti e traballanti dei film di fantascienza ci facevano paura, e l’IA no? Ed è una buona cosa?
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AI: L’ultimo Primo Maggio
Ogni nuova tecnologia porta con se pericoli per il posto di lavoro di tanti. Che quella dell’IA sia la peggiore di tutte, e che riguardi anche coloro che nemmeno lo sospettano?
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Il mio nome è Nessuno
Il mio nome è Nessuno… e quello dovrebbe anche essere il vostro. Perché? Proviamo a spiegarlo ad alcune categorie di persone.
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Vivere con l’IA: la lettura
La lettura, dopo il DNA, è quello che più ci definisce come esseri umani. Ma quando l’Infosfera sarà sempre più inquinata, anche a causa dell’abuso di IA generative, potremo in futuro ancora capire cosa o chi leggeremo?
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Le parole al vento, i bit per l’eternità
Scrivere in una chat ha senso? Le parole scritte possono entrare a far parte dell’Infosfera, ma quelle scritte nelle chat sono destinate al peggiore degli oblii; indisponibili per tutti, tranne che GAFAM e IA
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Vivere con l’IA: la scrittura
Non si può semplicemente scegliere di vivere senza l’IA, esattamente come non si può scegliere di vivere come se i social non esistessero.
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L’IA come proprietà emergente?
Esiste una scuola di pensiero che ritiene possibile, l’evoluzione “spontanea” dei modelli linguistici in “vera” intelligenza artificiale. Di cosa esattamente si parla?
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L’insostenibile inaffidabilità del Cloud
Sempre più aziende, istituzioni e pubbliche amministrazioni si rivolgono a soluzioni che operano sulla nuvola. Ma se i dati sono esposti al tecnocontrollo, chi è disposto a fidarsi?
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