sede in Canada
open source
Decoy Traffic per ingannare le analisi del traffico
politica di no-logs totale
audit indipendenti
gratuita e a pagamento
per qualsiasi computer desktop
per Android
per iOS
È da qualche tempo che pensavamo di fare questo articolo per poter ampliare l’offerta di VPN suggerite su Le Alternative. Di Windscribe all’epoca dell’articolo sulle VPN non ne scrivemmo principalmente perché stavamo aspettando gli audit della nuova rete che sono infine arrivati nel 2024 1.
Nel frattempo Windscribe ha anche rilasciato in licenza GPLv2 il codice sorgente di tutte le sue applicazioni (con relativi audit) e dunque è diventato inevitabile provarla ed eventualmente proporla come alternativa valida.
Windscribe, una buona VPN con anche una limitata offerta gratuita
Abbiamo quindi chiesto la possibilità di utilizzare temporaneamente la loro VPN per provarla e siamo riusciti a farlo per qualche settimana. L’abbiamo testata su diverse piattaforme ma l’utilizzo principale è stato come applicazione per Android e Windows e come estensione per il browser Firefox.
Ci è piaciuta anche la sua filosofia ed etica dove viene assicurato che non parteciperanno alle “classifiche delle migliori VPN” che sappiamo essere perlopiù finte e a pagamento. È una scelta che apprezziamo soprattutto in un contesto in cui spesso molte aziende di VPN possiedono anche i siti che recensiscono “le migliori VPN” 2 oppure pagano per arrivare primi in classifica.
L’impressione generale che abbiamo avuto di Windscribe è stata positiva e verrà quindi aggiunta sia nell’articolo dedicato alle VPN che su Le Alternative | Lista avendo tutte le carte in regola per essere suggerita.
Windscribe non tiene i log dei suoi utenti
Uno degli input che ci ha ricordato della sua esistenza e del doverla provare è stata una notizia recente 3: il suo fondatore, Yegor Sak, è stato chiamato in causa da un tribunale greco per un reato commesso da un IP proveniente da Windscribe. Sak ha potuto dimostrare che Windscribe non conosceva il nome dell’utente in quanto la sua compagnia non tiene alcun tipo di log.
Al netto dell’opinione che si può avere sull’atto criminale in sé (in questo caso parliamo di un generico accesso non consentito a sistemi informatici), è interessante notare come Windscribe non abbia potuto portare alcun log con sé per via della sua struttura.
Le caratteristiche principali
Le caratteristiche generali sono simili a quelle di altre VPN ma ci sono alcuni lati interessanti. Intanto hanno molti server sparsi per il mondo (e tre in Italia) e come abbiamo detto non mantengono alcun tipo di log.
Gestione dei DNS personalizzati
Essendo Windscribe la proprietaria di ControlD, un progetto per gestire i DNS in stile NextDNS, la parte relativa a questo aspetto che hanno chiamato R.O.B.E.R.T. è molto interessante e ben progettata. Sono presenti diverse liste di blocco predefinite (malware, pubblicità, porno, social network etc) ma è anche possibile gestire regole personalizzate aggiungendo manualmente domini da bloccare o, eventualmente, da sbloccare.
Nel caso non voleste utilizzare i loro DNS ci è piaciuto molto il fatto che è possibile inserire direttamente nell’applicazione un DNS personalizzato. Quest’ultima caratteristica ci è piaciuta particolarmente perché, a differenza di Proton VPN o Mullvad VPN che permettono di inserire dei DNS personalizzati ma solo sotto forma di IPv4, Windscribe permette di utilizzare anche DNS personalizzati over HTTPS (DoH) oppure TLS (DoT).
Port Forwarding, Split Tunneling e altre caratteristiche
Le applicazioni supportano anche il Port Forwarding, seppur in maniera limitata, e lo Split Tunneling cioè la possibilità di incanalare solo una parte del traffico all’interno della VPN. Esiste anche un’opzione simile a DAITA di Mullvad chiamata Decoy Traffic. È la possibilità di incasinare appositamente e casualmente il proprio traffico per evitare che possa essere in qualche modo analizzato.
Su desktop e browser
La VPN non ci ha mai dato problemi tranne nel caso dell’estensione per Firefox. Avendo molte caratteristiche dedicate anche alla limitazione del fingerprinting ogni tanto su YouTube e su altri siti, con alcune di queste impostazioni attivate, ci ha dato dei problemi nel caricamento.
È possibile impostare un “Autopilot” per selezionare il server migliore (che non sempre è quello più vicino) oppure usare la località necessaria. Anche qui è interessante la possibilità di sfruttare le varie liste di blocco come su Android.
Nella sezione “Privacy” ci sono altre caratteristiche che non troviamo spesso su altre estensioni VPN come la possibilità di eliminare automaticamente i cookie quando si chiude una scheda, bloccare le notifiche dei siti, limitare i rischi di WebRTC, provare a falsificare la propria posizione con il Location Warp o la propria data timezone con il Time Warp.
Altre due particolarità sono lo Split Personality che permette di ruotare automaticamente il proprio user agent per provare a confondere le attività di fingerprinting e la possibilità di bloccare i service workers (anche se questo può rompere alcuni siti).
L’estensione è quindi piena di funzionalità extra, non fondamentali ma che possono tornare utili in diverse occasioni anche se, come detto, se iniziate ad attivarne qualcuna c’è il rischio che qualche sito si arrabbi e non funzioni più bene.
Utilizzare l’estensione può essere utile anche se avete già installato l’applicazione per desktop dato che una non esclude l’altra: potreste volervi connettere su due località differenti per confondere maggiormente la vostra identità online.
Su Android
Anche l’applicazione per Android è piuttosto completa. Le funzionalità più interessanti sono, oltre al classico Split Tunnelling, la possibilità di provare a ingannare la propria posizione con il GPS Spoofing e il Decoy Traffic che come abbiamo già detto permette di confondere il proprio traffico con pacchetti casuali.
Anche qui è presente R.O.B.E.R.T. per chi vuole sfruttare i loro DNS con possibilità di usare liste predefinite e potendo bloccare o permettere siti bloccati dalle liste.
Sulla televisione
Non abbiamo avuto modo di testarla sulla televisione ma sappiamo che c’è una versione dedicata con alcune caratteristiche che vi elenchiamo così come riportate sul loro sito: TCP Socket Termination, GPS Spoofing, Auto Pilot e Decoy Traffic.
Indirizzo IP statico e residenziale
È difficile elencare tutte le funzionalità di Windscribe ma non dovremmo aver dimenticato nulla. Concludiamo infatti con la possibilità di utilizzare un IP statico proveniente da un Datacenter o addirittura un IP residenziale. Il vantaggio dell’IP statico è sostanzialmente quello di poterlo sfruttare per accedere a reti private con whitelist degli IP ma soprattutto è quello di ridurre drasticamente il rischio di finire in qualche blacklist visto che è un servizio extra che probabilmente non verrà usato per attività illegali o sospette.
Viene inoltre offerto un indirizzo IP residenziale al costo di 96$ l’anno che vi permetterà praticamente di non essere mai riconosciuti come VPN da nessun sito visto che uscirete in tutto e per tutto con un indirizzo IP reale che non arriva da Datacenter ma, appunto, da un contratto residenziale.
E le lacune
Le applicazioni sono tutte molto complete e come avete potuto leggere hanno tante caratteristiche. Ne manca una considerata da molti importante che è il Multihop, chiamato Secure Core da Proton VPN, ovvero la possibilità di collegarsi prima su un server per poi collegarsi su un altro.
È un’opzione generalmente considerata importante perché, seppur è vero che non vengono tenuti log di alcun tipo, un server potrebbe essere in qualche modo compromesso e con il Multihop si cerca di sopperire a questa eventualità.
Un’altra lacuna che abbiamo riscontrato sul nostro vecchio Pixel 6 con GrapheneOS è il consumo di batteria su Android. Così come Mullvad VPN anche quest’applicazione riscaldava troppo la batteria del nostro smartphone e ne faceva ridurre la durata, cosa che invece non succede con Proton VPN. Ovviamente parliamo solo di questa configurazione e delle esperienze personali, può essere che su smartphone differenti questo non accada.
VPN gratuita
Come il titolo di questa recensione lascia intuire, Windscribe offre anche una VPN gratuita. Quando sentiamo le parole VPN gratuita sapete che drizziamo subito le orecchie perché è buona norma dubitare sempre di chi offre VPN gratuite. Tuttavia ci sono esempi lodevoli come Proton VPN e probabilmente anche Windscribe potrebbe essere consigliata su questo aspetto.
La VPN gratuita è infatti limitata per quel che ne riguarda l’utilizzo: si possono utilizzare solamente 2GB di traffico e se ne possono ottenere altri 10GB se lasciate loro una mail. Questa cosa non ci fa impazzire ma probabilmente serve a loro per limitarne un po’ l’utilizzo (o forse per racimolare qualche mail per marketing?). Dovrebbe comunque essere possibile nascondere il proprio indirizzo email con un alias.
La VPN gratuita ha inoltre il limite di 10 località tra cui Canada, Svizzera, Germania e Stati Uniti ma per il resto le applicazioni non dovrebbero avere altri limiti di utilizzo.
Come si paga?
È possibile utilizzare la VPN senza dare alcun identificativo, né una mail né un numero di telefono. Vi basterà scegliere un username e una password. Un altro punto a loro favore è la tipologia di pagamento: accettano carte di credito ma anche criptovalute anonime come Monero. Sempre a proposito di criptovalute le accettano praticamente tutte.
Windscribe: le conclusioni
Le uniche note negative nei confronti di Windscribe che abbiamo raccolto anche in giro per il web riguardano la loro nazionalità (sono canadesi) e il loro reparto marketing che è sotto alcuni aspetti eccessivamente aggressivo. Vengono fatte spesso offerte a vita anche su StackSocial o proposti 5GB da usare nella versione gratuita se fate un post su X. Queste cose non sono necessariamente un male ma è bene segnalarlo perché sappiamo che alcune persone preferiscono invece le attività più sobrie come può essere ad esempio Mullvad.
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Commenti dal Fediverso
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2 risposte a “Windscribe, una buona VPN con anche una limitata offerta gratuita”
@skariko
Segnalo refuso nell'ultima frase (proprio alla fine -sarà la stanchezza per il lungo articolo? 😅): "…come può essere ad essere Mullvad."
@lealternative
@matteob@mastodon.uno grazie mille, modificato :slightly_smiling_face: