Vogliamo battezzare questa nuova sezione chiamata Oltre Google andando ad analizzare e a cercare delle alternative a Whatsapp. Perché è vero che Google ha il monopolio di tantissimi servizi online ma in alcuni settori, come la messaggistica, non è mai riuscita a sfondare pienamente (pur avendoci provato un sacco di volte, anche recentemente). Abbiamo pensato a quale è il servizio che la maggior parte di noi utilizza maggiormente oltre alla ricerca di Google e probabilmente anche prima di Facebook c’è Whatsapp.
Alternative a Whatsapp e non a Google Hangouts
Potreste chiedervi come mai non cerchiamo delle alternative a Google Hangouts ma cerchiamo alternative a Whatsapp. La risposta potete facilmente immaginarla. Ci interessa darvi delle dritte e delle soluzioni intelligenti ed interessanti per prodotti conosciuti. La nostra non è una battaglia tout-court nei confronti di Google ma una battaglia per una maggiore consapevolezza della propria privacy.
Purtroppo con Whatsapp si entra in una zona difficile che spesso va ben oltre le nostre possibilità. Se i nostri colleghi, il nostro capo, i nostri compagni di scuola utilizzano tutti quanti Whatsapp noi siamo in qualche modo costretti ad utilizzarlo. Questo però non vuol dire che dobbiamo arrenderci subito.
Scegliete un’app tra quelle che vi proponiamo qui sotto e iniziate ad installarla. Successivamente provate a convincere anche solo una persona, magari quella con cui siete più in confidenza. L’unico modo per poter convincere altre persone è che qualcuno inizi davvero ad utilizzare questi prodotti. Alcune delle alternative a Whatsapp funzionano davvero molto bene.
Ma le alternative a Whatsapp sono criptate?
Una delle considerazioni che fanno molti è che Whatsapp in fondo è criptato. È vero. Whatsapp dice che le conversazioni sono criptate end-to-end. Dice però, non c’è nessun modo di provarlo. E non c’è nessun modo per sapere se ci sono delle backdoor create ad hoc per poter comunque controllare i dati scritti e Facebook non è mai stata particolarmente chiara ed onesta con i suoi utenti. WhatsApp d’altronde non ha mai ricevuto un’audit (a differenza di Signal, come vedremo più sotto). Perché dovremmo fidarci proprio ora? Inoltre pressoché tutti effettuano i backup delle chat non criptati anche se qualche anno è possibile inserire la password sono davvero poche le persone che lo fanno.
Vogliamo però dar credito a Zuckerberg e poniamo il caso che i messaggi di WhatsApp siano davvero interamente criptati. Purtroppo però non lo è sicuramente tutto il resto. E per tutto il resto intendiamo il numero di volte che avete contattato una persona, il numero di accessi che avete effettuato, quanto vi siete scritti con una persona e per quanto tempo. È anche per questo che abbiamo bisogno di alternative a WhatsApp, possibilmente open source.
L’importanza dei metadata
Insomma può anche essere vero che quello che viene scritto all’interno dei messaggi sia criptato (anche se, come detto, non ci sono le prove e andiamo solo sulla fiducia). Tutto il resto (come i metadata) è però in chiaro e Meta può triangolarlo con tutte le altre informazioni che ha su di voi. Ricordiamoci infatti che Whatsapp, Instagram e Facebook sono una unica grande famiglia. Come vi abbiamo già raccontato in Alternative a Google Maps ci vuole davvero poco ad analizzare i vostri dati e a scoprire che se vi messaggiate ogni 5 minuti con una persona tutti i giorni e questa persona è sposata (perché magari lo ha scritto su Facebook) basta fare 2+2 per capire che potrebbe essere la vostra amante.
Vi lasciamo infine con le nostre alternative preferite, sono più o meno in ordine di preferenza. Non sempre è facile dire se una applicazione è migliore o peggiore dell’altra. Vi lasciamo però anche un piccolo regalino: questa lista (purtroppo disponibile solo su Google Docs) è davvero molto bella.
Nel corso di questi mesi, inoltre, abbiamo parlato spesso di Whatsapp e simili. Ad esempio:
- Watomatic, per risposte automatiche su Whatsapp (utile per dire: “ehi, mi trovi su Signal o Telegram).
Se siete interessati ad applicazioni di messaggistica anonime vi suggeriamo questo articolo dedicato.
Signal
🇺🇸 server negli Stati Uniti
🔓 open source
Signal tra tutte le alternative a WhatsApp è forse la migliore. Da quando è stata consigliata da Snowden in persona poi ha avuto un picco di download e siamo in moltissimi ad usarla. I vantaggi di Signal sono molteplici e tra le prime cose notiamo il fatto che sia open source. Dietro non c’è nessuna grossa azienda che tenta di spiarvi, di profilarvi, di vendervi cose. È criptata end-to-end, gli unici metadati che Signal conserva è il giorno in cui vi siete connessi al servizio. Tutto il resto come posizione, rubrica, conversazioni e via dicendo non viene conservato in alcun modo. Ultimamente sono stati fatti alcuni aggiornamenti grafici come gli sticker (criptati anche loro!) che la rendono agli occhi dell’utente medio ancora più accattivante.
Sono stati introdotti anche gli username 1 per poter chattare senza dare il proprio numero di telefono e noi abbiamo colto l’occasione per creare il nostro gruppo Signal che trovate qui: fedd.it/signal.
Non lasciatevi ingannare da chi vi dice che solo chi ha qualcosa da nascondere usa Signal. La verità non è tanto che non abbiamo nulla da nascondere ma che non abbiamo nulla da dover mostrare! È un sacrosanto diritto che le nostre conversazioni private rimangano private, nient’altro. Non lasciate che la vostra privacy finisca nelle mani di aziende private con metodi sempre meno chiari. Segnaliamo infine che Signal ha ricevuto un Audit nel 2016 e l’ha superato brillantemente.
Non troviamo alcun motivo per non utilizzarla se non ovviamente che non riusciamo a convincere nessuno ad usarla. Iniziate con l’installarla. Potete usarla su Windows, scaricarla dal Play Store oppure direttamente dal loro sito o da GitHub. C’è anche la versione per iOS.
CONTRO
Principalmente il fatto che siano in pochi ad utilizzarla e che non è decentralizzata. In più hanno introdotto l’obbligo di inserire un numero di telefono personale, a noi questa cosa non fa impazzire anche se capiamo che è forse l’unica vero modo per combattere lo spam.
I creatori di Signal inoltre non sembrano molto interessati alle richieste della comunità. Ad esempio c’è una componente della loro piattaforma che permette ad un Governo di risalire al tuo IP anziché nasconderlo. Una situazione molto pericolosa per chi vive in Stati a rischio eppure ignorata ad oggi dagli sviluppatori.
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Telegram
🔓 parzialmente open source
Telegram è per molte persone una delle migliori alternative a WhatsApp. In realtà la mettiamo in seconda posizione principalmente perché è una delle app più utilizzate in Italia dopo WhatsApp e non tanto perché è davvero una sua buona alternativa. Come abbiamo già scritto nel nostro articolo dedicato, Telegram è più un social network che una vera e propria applicazione di messaggistica sicura.
Il client di Telegram è open source mentre lato server il suo codice non è pubblico. Inoltre Telegram incentiva l’uso del cloud (anche perché in questo modo si ha un backup delle chat) abilitando come chat predefinita quelle non crittografate end-to-end. Lo stesso discorso vale per i messaggi all’interno dei canali e dei gruppi: sono crittografati ma non end-to-end. Questo significa, in soldoni, che sono tutti messaggi in qualche modo analizzabili e presenti sul loro, gigantesco, cloud.
L’unico modo per avere una chat criptata end-to-end è chiederla esplicitamente e viene chiamata in italiano come “chat segreta“. Le chat segrete sono interessanti in quanto si possono far autodistruggere e soprattutto non ne viene mai effettuato un backup, in questo modo siete piuttosto sicuri che non ci siano occhi indiscreti. Questa opzione però non è conosciuta da tutti e la maggior parte delle persone utilizza Telegram con le impostazioni predefinite.
Oltre a questo l’azienda nasce in Russia ed ora la sede operativa è a Dubai. Tutte queste piccole cose sommate tra di loro ci fanno dubitare delle sue reali buone intenzioni e della sua sicurezza. Si può comunque utilizzare comodamente via web oppure potete scaricarla dal Play Store o usare una delle tante applicazioni alternative. Esiste ovviamente anche su iOS.
CONTRO
Lato server non open source e chat non criptate end-to-end di default. In passato c’è stato un problema di privacy con la funzione “Trova persone vicine” 2.
È un’applicazione con un unico proprietario milionario che potrebbe “cambiare tutto” da un giorno all’altro e la sua UI lascia intendere sia tutto protetto e al sicuro quando invece, come abbiamo scritto, è tutto in cloud e senza crittografia end-to-end.
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Threema
🌳 100% energia rinnovabile
🇨🇭 server in Svizzera
🔓 open source
Sono in pochi a conoscere questa alternativa a WhatsApp. In realtà è un’app molto interessante: è progettata in Svizzera, promettono di essere privacy friendly e di non cedere a terzi nessun tipo di vostro dato, non hanno pubblicità in quanto l’app è a pagamento (attualmente costa 3.99€). Perché ci piace molto? Perché è Svizzera e perché non richiede nessun tipo di numero di cellulare per essere utilizzata! Inoltre il web client è open source e potreste anche hostarlo su un vostro server.
Si può trovare sul Play Store o sull’Apple Store. Inoltre si può anche scaricare l’APK dal loro sito se avete già acquistato una licenza. Un altro buon motivo per utilizzarla è il loro metodo di backup dei messaggi. È molto sicura e ha da poco superato un nuovo audit di sicurezza 3.
CONTRO
Un app di messaggi a pagamento purtroppo è un grosso limite per il suo utilizzo globale. Se però avete qualche amico disposto a usarla è un’ottima alternativa.
SimpleX
🔓 open source
SimpleX Chat è un’app di messaggistica decentralizzata che non richiede alcun identificativo personale: non serve né numero di telefono né una email e le conversazioni avvengono tramite identificatori temporanei generati per ogni coppia di messaggi. I messaggi sono sempre cifrati end‑to‑end e rimangono sui server solo fino alla consegna, dopodiché vengono eliminati; l’utente può scegliere o persino ospitare i propri server, garantendo così un elevato livello di anonimato.
L’interfaccia è pulita e moderna, e l’app offre funzionalità avanzate come profili multipli, modifica ed eliminazione dei messaggi, markdown di base, reazioni, video‑call e bot. Tuttavia, poiché non esiste un ID permanente, è indispensabile effettuare regolarmente un backup locale del database: senza di esso il profilo e le chat sono persi irreversibilmente. Inoltre, il consumo di batteria è più elevato rispetto a soluzioni più ottimizzate e la versione desktop richiede che il telefono sia acceso e sulla stessa rete. In sintesi, SimpleX Chat è ideale per chi privilegia anonimato e controllo totale dei dati, accettando la necessità di gestire manualmente backup e configurazioni.
Se volete saperne di più trovate qui un nostro articolo dedicato.
•Session
🔓 open source
Session è una nuova chat di messaggistica davvero interessante. Una delle cose che più ci piace di questa applicazione è il fatto che non viene richiesto alcun numero di telefono per l’installazione. È un’ottima cosa soprattutto di questi tempi dove tutti i social e le app tentano costantemente di targhetizzarci grazie al nostro numero di cellulare (che raramente cambiamo e quindi ci identifica come davvero poche altre cose).
Ci piace inoltre perché è open source, gratuita e promette di non tenere nessun tipo di traccia dei metadati. Inoltre utilizza la rete Onion (la stessa di Tor) ed utilizza una crittografia end-to-end. Si può utilizzare su Android, su iPhone e su Desktop. Tutti sincronizzabili tra loro. Se riuscite a convincere qualche amico ad utilizzarla può essere davvero una app di messaggistica ottima da usare!
•
Matrix/Element
🔓 open source
In questa lista non poteva mancare Element, una delle più importanti app di messaggistica istantanea che usa il protocollo Matrix per una comunicazione decentralizzata. È open source e incentrata totalmente sulla privacy. Le sue chat sono crittografate end-to-end di default. Si può utilizzare via browser, oppure scaricarla su Android tramite il Play Store o F-Droid. È presente anche sull’App Store! Esistono diverse applicazioni da poter usare in alternativa ad Element come ad esempio FluffyChat oppure SchildiChat.
Su Matrix c’è questo nostro articolo che ne spiega meglio il funzionamento.
CONTRO
È consigliata soprattutto a chi è un po’ esperto. Purtroppo non è user-friendly come Signal.
Tox
🔓 open source
Non conosciamo personalmente questa app di messaggistica, ma ne abbiamo sentito parlare ovunque un gran bene. Tox è davvero un app unica, utilizza una tecnologia P2P per cui è pressoché impossibile che i suoi server vadano down per qualunque motivo. E già questo è un vantaggio e un punto di forza non da poco. In più è completamente open source e offre chiamate e chat criptate.
Tox è disponibile su Windows, su OSX, su Linux, su iOS, sul Play Store e su F-Droid.
CONTRO
Purtroppo ha diversi bug e non ha tutte le funzionalità di Signal ma vale sicuramente la pena dargli un’occhiata ed una possibilità, soprattutto se avete qualche conoscente smanettone per usarla con lui/lei!
Delta Chat
🔓 open source
Si tratta di un progetto sperimentale davvero molto interessante. È una applicazione open source che permette di inviare messaggi via email e di trasformarli, visivamente, in una chat. Non ci sono server proprietari, non ci sono tracciamenti e non c’è un controllo centralizzato. Potete inoltre scrivere a chiunque abbia un indirizzo email senza chiedergli di installare questa o quella applicazione. Leggete accuratamente le loro FAQ (sono in italiano) e se volete fare parte dei test potete scaricarla sul Play Store o su F-Droid. Esiste anche una versione sull’App Store.
Se volete approfondire gli abbiamo dedicato qui un articolo.
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Wire
🇪🇺 server europei
🔓 open source
Wire è un app interessante ed utile soprattutto a progetti aziendali. Utilizza una crittografia end-to-end ed è anche lei open source. Ha ricevuto anche degli Audit indipendenti e questa è sempre una cosa buona. Nella sua versione Business è a pagamenti e costa 4€ al mese per ogni utente, nella versione per privati è gratuita. Da poco è presente anche su F-Droid.
Noi sinceramente non l’abbiamo mai testata in quanto non siamo interessati ad un progetto così grande per una semplice app di messaggi tra amici. Magari però qualcuno può essere interessato ad utilizzarla come alternativa a Skype ad esempio. Oppure consigliarla a qualche datore di lavoro che si ostina a utilizzare Whatsapp per dati sensibili.
CONTRO
È conosciuta e utilizzata poco quindi tra amici e parenti può non essere troppo comoda. Può essere però un’ottima alternativa business a Skype.
Commenti dal Fediverso
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Una risposta a “Alternative a Whatsapp”
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